IL CONGRESSO, CHE HA ELETTO CALDORO, E’ UN PUNTO FERMO
Ci si straccia le vesti, e in ultimo nell’assemblea del 7 e 8 luglio, per sbandierare la necessità dell’unità dei gruppi dirigenti socialisti, magari animati da necessità di garantirsi un posto al sole, mentre è opportuno garantire ai socialisti di base, riformisti, liberali e autonomisti, uno strumento per continuare la propria battaglia per un’Italia diversa e più giusta.
Finalmente il 23 e il 24 giugno scorsi si è posto un punto fermo; il Congresso del Nuovo PSI ha sfidato l’antipolitica, prodotto della cattiva politica, approvando all’unanimità la relazione programmatica dell’eleggendo e poi eletto Segretario nazionale l’on.le Stefano Caldoro. I tantissimi che si identificano nella realtà politica venuta fuori dal Congresso non si sentono in trincea in quanto non devono combattere con nessuno, non si sentono vittoriosi perché non hanno combattuto con nessuno, ma hanno soltanto affermato di essere gelosi custodi dei valori liberali-riformisti che, nonostante il passare del tempo ed il cambiare delle realtà, restano attuali ed agognati da tanti pur mancando di idonea cultura borghese.
Un invito a tutti gli amici-compagni, ovunque in questo momento allocati, a confluire sotto il vessillo liberal-socialista che ha tanto da dire e che può dirlo, nel sistema bipolare vigente nel nostro Paese, solo alleandosi con la Casa delle Libertà.
Maccarone di Vibo Valentia



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