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	<title>Commenti a: GOVERNO: CALDORO (NPSI), &#8216;PATTO DI RESPONSABILITA&#8217; PER VOTO SUBITO =</title>
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	<description>liberi pensieri dei Socialisti Italiani - blog ufficiale del nuovo PSI</description>
	<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 18:49:58 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Gianluca Olivero</title>
		<link>http://www.partitosocialista.org/353-governo-caldoro-npsi-patto-di-responsabilita-per-voto-subito/#comment-394</link>
		<dc:creator>Gianluca Olivero</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2008 09:38:34 +0000</pubDate>
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		<description>Dopo la caduta del peggior governo della storia della Repubblica, si aprono per l’Italia diversi scenari, che vale la pena di analizzare per comprendere il futuro nostro e della nostra amata Nazione.
In questi giorni al Quirinale si sono aperte le consultazioni dei vari gruppi parlamentari per decidere il da farsi: sciogliere le camere o optare per un governo di transizione, magari affidato a Marini o ad Amato, per varare una legge elettorale che possa garantire la stabilità e la governabilità dell’Italia?
Sicuramente, la scelta sarà molto difficile, in quanto entrambe le opzioni presentano molti pro e contro. 
Personalmente, io propendo per le elezioni subito: quale scelta migliore se non dare la parola ai cittadini? Capisco però le obiezioni che molti potranno sollevare: questo implicherebbe il voto con una legge elettorale, una “porcata” di calderoliana memoria, che non garantisce la maggioranza allo stesso schieramento in entrambe le Camere e non lascia al cittadino la possibilità di dare la propria preferenza al candidato preferito. D’altro canto, le elezioni subito scongiurerebbero una nuova ondata di antipolitica, in questo periodo molto forte, che altrimenti si scatenerebbe. Molta gente, infatti, vedrebbe il prolungamento di questa legislatura come un affronto alla volontà popolare, come un tentativo della cosiddetta “casta” di giungere alla fatidica soglia di ottobre per conquistare la pensione parlamentare disinteressandosi dell’interesse del Paese. 
In secondo luogo, mi schiero a favore delle elezioni in quanto non credo che un governo tecnico di transizione possa garantire la stesura di una legge elettorale decente in pochi mesi, se in un anno in cui se n’è parlato non si è riusciti ad arrivare ad un accordo fra le volontà e gli interessi di un’infinità di partiti.
L’Italia sta attraversando un periodo di profonda crisi, è quindi necessario donarle un governo forte e “politico”, che sappia riorganizzare la politica e la pubblica amministrazione, risanare e “far ripartire” l’economia, ridurre le tasse ai cittadini e alle imprese, attuare una seria politica sociale e per la meritocrazia, riabilitare l’immagine dell’Italia nel mondo. Un governo che solo le elezioni, seppur con un sistema elettorale scadente, possono donarci.
Ascoltiamo una volta tanto la volontà della gente, del popolo sovrano, stimatissimo Presidente Giorgio Napolitano: diamo la parola ai cittadini, che chiedono di votare. Solo così si potrà tentare di uscire da questa crisi e di candidarci a diventare uno dei più floridi Paesi europei.
Viva l’Italia,
                                                                                    Gianluca Olivero</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la caduta del peggior governo della storia della Repubblica, si aprono per l’Italia diversi scenari, che vale la pena di analizzare per comprendere il futuro nostro e della nostra amata Nazione.<br />
In questi giorni al Quirinale si sono aperte le consultazioni dei vari gruppi parlamentari per decidere il da farsi: sciogliere le camere o optare per un governo di transizione, magari affidato a Marini o ad Amato, per varare una legge elettorale che possa garantire la stabilità e la governabilità dell’Italia?<br />
Sicuramente, la scelta sarà molto difficile, in quanto entrambe le opzioni presentano molti pro e contro.<br />
Personalmente, io propendo per le elezioni subito: quale scelta migliore se non dare la parola ai cittadini? Capisco però le obiezioni che molti potranno sollevare: questo implicherebbe il voto con una legge elettorale, una “porcata” di calderoliana memoria, che non garantisce la maggioranza allo stesso schieramento in entrambe le Camere e non lascia al cittadino la possibilità di dare la propria preferenza al candidato preferito. D’altro canto, le elezioni subito scongiurerebbero una nuova ondata di antipolitica, in questo periodo molto forte, che altrimenti si scatenerebbe. Molta gente, infatti, vedrebbe il prolungamento di questa legislatura come un affronto alla volontà popolare, come un tentativo della cosiddetta “casta” di giungere alla fatidica soglia di ottobre per conquistare la pensione parlamentare disinteressandosi dell’interesse del Paese.<br />
In secondo luogo, mi schiero a favore delle elezioni in quanto non credo che un governo tecnico di transizione possa garantire la stesura di una legge elettorale decente in pochi mesi, se in un anno in cui se n’è parlato non si è riusciti ad arrivare ad un accordo fra le volontà e gli interessi di un’infinità di partiti.<br />
L’Italia sta attraversando un periodo di profonda crisi, è quindi necessario donarle un governo forte e “politico”, che sappia riorganizzare la politica e la pubblica amministrazione, risanare e “far ripartire” l’economia, ridurre le tasse ai cittadini e alle imprese, attuare una seria politica sociale e per la meritocrazia, riabilitare l’immagine dell’Italia nel mondo. Un governo che solo le elezioni, seppur con un sistema elettorale scadente, possono donarci.<br />
Ascoltiamo una volta tanto la volontà della gente, del popolo sovrano, stimatissimo Presidente Giorgio Napolitano: diamo la parola ai cittadini, che chiedono di votare. Solo così si potrà tentare di uscire da questa crisi e di candidarci a diventare uno dei più floridi Paesi europei.<br />
Viva l’Italia,<br />
                                                                                    Gianluca Olivero</p>
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