Contestazione del Congresso Provinciale di Milano
Al Segretario Nazionale
Gianni De Michelis
Al Coordinatore Nazionale
Stefano Caldoro
Al Responsabile Nazionale Enti Locali
Antonino Di Trapani
Al Segretario Regionale della lombardia
Antonio Perini
Atto di contestazione del congresso provinciale di Milano / Monza eBrianza
Preso atto che l’ultima assemblea congressuale svoltasi a Milano si è autodefinita “ Congresso Provinciale di Milano e di Monza Brianza “ , mi sembra doveroso precisare quanto segue:
1) che il congresso della nuova e recentissima Provincia di Monza e della Brianza non ha potuto celebrarsi in forma autonoma in quanto non sussistevano le condizioni organizzative minime e tali da giustificare un serio e costruttivo dibattito politico, così come a suo tempo da me personalmente comunicato alla compagna Diana Di Giacomo.
2) Che stante questa fondamentale premessa, non sussistevano pertanto e di conseguenza le condizioni affinché iscritti e militanti di Monza e Brianza venissero rappresentati, sia politicamente che organizzativamente, da un congresso, quello di Milano, che non risultava né risulta territorialmente competente.
3) Che questa presunta quanto arbitraria rappresentanza della Provincia di Monza/Brianza, è stata illegittimamente celebrata sulla base di un tesseramento inesistente o artificioso e di fatto non corrispondente ai veri iscritti già tesserati degli anni precedenti.
Se analizziamo poi il numero delle iscrizioni di Milano, corre obbligo sollevare qualche forte dubbio di correttezza numerica con riferimento ai voti di Lista ottenuti dal N.PSI alle elezioni amministrative 2006 di Milano.
Lo stesso Presidente della commissione di garanzia del tesseramento di Milano e provincia, Silvano Spingardi, mi ha comunicato di non aver mai visto né sottoscritto alcun elenco degli iscritti che avrebbero dovuto costituire la platea congressuale.
Mi vedo quindi costretto a contestare gli adempimenti ed i risultati politici ed organizzativi scaturiti da tale congresso e ciò, ed a maggior ragione, in funzione del prossimo Congresso Nazionale di giugno che dovrà sancire in maniera chiara ed inequivocabile la futura linea politica del N.PSI.
Congresso Nazionale che dovrà, questa volta, celebrarsi con una platea congressuale certa e legittimata.
Bruno Rubes – direzione nazionale N.PSI
P.S. pare che anche in altre province lombarde si siano prodotti problemi sul tesseramento con possibili involontarie o volontarie mancate iscrizioni.
li 23/4/2006



Ma che volevano fare questi??? Un’autogestione?