La lista di Varese è una scelta locale
Leggo con vivo stupore che a Varese si sarebbe compiuta una scelta Politica che, condivisa con il livello Regionale, sarebbe stata avallata dal Segretario Nazionale Gianni De Michelis.
Lo stupore è inizialmente legato al fatto che esista una Federazione.
Dopo l’uscita dal Partito dell’On. Buffoni, infatti la Federazione di Varese ha visto solo un paio di Comuni presenti, tant’è che il Segretario Provinciale di Varese rappresenta il Comune di Busto Arsizio (che è il suo) e basta.
Il secondo fatto di stupore è legato alla forzatura che una vicenda assolutamente locale e pertanto legittima, assuma una valenza Nazionale.
Alcuni Socialisti del Nuovo PSI della Provincia di Varese inseme ad alcuni ex SDI, così mi pare sia il Consigliere Comunale di Varese e “portavoce” della Costituente Varesotta, hanno deciso di fare un percorso elettorale, utilizzando un simbolo che può indurre un maggior richiamo e magari qualche “fraintendimento”.
Fatto questo, ripeto, assolutamente legittimo e utile.
Il nostro è sempre stato un partito aperto alle diverse situazioni elettorali, non v’è ragione per cui a Varese, alle elezioni provinciali il NUOVO PSI, modificando il proprio simbolo, non si ponesse in una competizione “fuori dai Poli”.
Questo è da ricondursi quindi ad un fatto tecnico di “speculazione” elettorale e non quindi ad un fatto politico.
Né mi risulta che il Congresso del Nuovo PSI, che se non sbaglio dovrà celebrarsi a Giugno, abbia deliberato “il fatto”, né tantomeno De Michelis, che è in ordinaria amministrazione può pensare di compiere atti che non sono nella sua facoltà.



Concordo con quanto affermi Franco.
Fra l’altro anche alle Politiche 2006 ci furono liste che potevano indurre gli elettori Socialisti alla confusione.
Per esempio c’era una lista “I Socialisti” avente come simbolo una colomba.
Tutto questo ha peggiorato le cose per il NUOVO PSI che già scontava la CONVIVENZA nel simbolo con la Nuova Dc dell’ormai onnipresente sui Media Gianfranco Rotondi.