Archive for febbraio, 2008

feb 11 2008

BERLUSCONI, FORSE, SI E’ INFILATO IN UNA TRAPPOLA

C’è qualcosa che non va nell’attuale vicenda politica. Si ha, infatti, l’impressione che si sia avviato un percorso che, pur utilizzando oggi il sistema di voto chiamato porcellum, si è deciso di affrontare con un meccanismo previsto dall’ipotesi referendaria o dal cosiddetto Vassallum. In parole povere sembra che si voglia ottenere il premio di maggioranza, che l’attuale legge riserva alla coalizione più votata, direttamente alla lista più votata.

Nulla di scandaloso se veramente fosse una sfida tra gentiluomini. Ma ci permettiamo di avanzare qualche dubbio in proposito che intendiamo analizzare concretamente.

Walter Veltroni sceglie di andare da solo perché, cosciente dell’impossibilità di vincere la sfida, tenta di ottenere due risultati. Da una parte, quello d’uscire a testa alta dal confronto, e dall’altra, quello di mantenere sulla scheda le identità di tutti gli alleati che così possono impegnarsi a difendere il proprio patrimonio elettorale: una specie di operazione ‘fidelizzazione’ da poter utilizzare pienamente il prossimo anno dopo la riforma elettorale o dopo i referendum, e quando, comunque, pur di cacciare l’odiato cavaliere nero nessuno degli alleati del centrosinistra andrà troppo per il sottile nel ricreare l’alleanza così sdegnosamente rifiutata oggi. A sinistra, quindi, non c’è oggi alcuna lista unica come vorrebbe farci credere il signor Veltroni, ma un presentarsi con le singole identità nel tentativo di mantenere intatte le proprie legioni.

La scelta di Silvio Berlusconi di anticipare la lista unica di un anno rischia, invece, di provocare un consistente salasso nell’elettorato moderato e riformista per l’oggettiva assenza identitaria sulle schede elettorali (operazione realizzata solo nel centrodestra). Ciò, seppur oggi non provocherà la sconfitta dell’alleanza, è destinato a creare le basi per la sconfitta in un domani abbastanza ravvicinato. Il salasso di oggi rischia di non essere riassorbito domani. La disaffezione del proprio elettorato può diventare drammatica quando si dovrà votare con una legge riformata, dal Parlamento o dai cittadini, e il premio di maggioranza andrà alla lista più votata.

Chiaramente, fra un anno o si avrà una nuova legge, o si andrà ai referendum. Nell’un caso e nell’altro si dovrà andare ad un nuovo scioglimento delle Camere, perché si avrà una situazione paradossale non certamente sostenibile, che è quella di un Parlamento eletto col ‘porcellum’ che come legge vigente sarà letteralmente cancellata dal Parlamento, o dal voto dai cittadini.

Ed allora, a che serve vincere oggi e creare le basi per perdere a distanza di un anno? E’ chiaro che non serve a niente. Ed allora perché rischiare, quando la vittoria è a portata di mano? Si ha l’impressione, purtroppo, che si sia finiti in una trappola senza uscita di sicurezza. Una riflessione di qualche giorno non guasterebbe dato che questa coalizione dovrebbe voler vincere e voler governare veramente per il tempo necessario a curare i guasti causati dall’armata Brancaleone ed avviare quel risanamento che contrasti il rischio di declino dell’Italia.

Il Nuovo PSI di Stefano Caldoro, per le scelte di campo fatte senza alcun tentennamento contro gli scissionisti dell’altroieri (Bobo) e quelli di ieri (GDM), è fermo nell’alleanza guidata da Silvio Berlusconi e ne accetta chiaramente le scelte operative. I dubbi espressi sono solo elementi di riflessione che si vogliono semplicemente sottoporre a valutazioni più approfondite.

Giovanni ALVARO

Reggio Calabria 11.12.2008

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feb 10 2008

Apc-ELEZIONI/ CALDORO: DA VELTRONI LA LEGGEREZZA DELL’ESTETICA

Diversa è vita quotidiana, anche lavorare per far rialzare Italia

Roma, 10 feb. (Apcom) – “Il discorso di Veltroni è ben costruito e ben letto, ma esprime la leggerezza dell’estetica”. Lo ha dichiarato Stefano Caldoro, segretario nazionale del nuovo psi, commentando le parole del leader del Pd da Spello. “Cosa diversa – aggiunge – è la vita quotidiana, fatta di lavoro, di difficoltà economiche, di sacrificio. Cosa diversa – osserva ancora Caldoro – sarà rimboccarsi le maniche ed affrontare i tanti problemi da risolvere per far rialzare l’Italia e soprattutto il morale degli italiani, dopo gli ultimi due anni di politica inconcludente e rissosa del governo Prodi, voluto anche dallo stesso Veltroni”.

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feb 10 2008

Ora, e solo ora!

Alle prossime elezioni andremo finalmente e per fortuna da soli.
Il nostro partito sarà presente, da solo, con un nostro candidato Premier.
Avremo il contrassegno su tutte le schede per le elezioni alla Camera ed al Senato.
Forse non è stata una scelta, ma una necessità. Benvenuto a questo destino!
Ora, e solo ora, tutte le critiche, tutte le perplessità, tutti i disagi, tutte le scuse
cadono di fronte alla responsabilità di essere coerenti con se stessi e con una
idea.
Non saremo con Veltroni ed il Partito Democratico. Non saremo con Berlusconi
e l’ex Casa delle Libertà.
Saremo soli con noi stessi con il nostro simbolo con la nostra storia, con la nostra
scuola, con la nostra coscienza.
Quante volte abbiamo, tutti, da destra e sinistra, invocato l’identità socialista,
l’autonomia di appartenenza, l’orgoglio di essere ne comunisti, ne democristiani?
Ora abbiamo la possibilità di dimostrarlo!
Dovremo superare il 4% alla Camera e l’8% nei collegi al Senato.
Velleitario? No, non è impossibile e vi spiego il perché:
Quello che accomuna tutti i socialisti italiani, dispersi nelle più disparate collocazioni,
è il desiderio di essere autonomi ed indipendenti. Questo è il denominatore
comune dell’unità, della convergenza e, oserei dire, della passione e
dell’entusiasmo. E’ questa condizione che trova unanime consenso e che provoca
il miracolo della condivisione universale. Sembrava un’utopia ora è una realtà.
Ora i voti di tutti i socialisti perduti possono ritrovare la loro casa.
Non ci sono più scuse, cadono, di fronte a questa sfida, le critiche, anche mie,
sulla mancanza di coraggio, di osare, di protagonismo, di presenza.
Andando da soli saremo gli unici a rappresentare politicamente e graficamente i
socialisti italiani senza vincoli di appartenenza o di soggezione Nessun altro simbolo
socialista concorrerà sulle schede a creare confusione e distrazione.
Avremo anche un’altra esclusiva:
Saremo in Italia i soli a garantire l’aggancio con il socialismo europeo!
Abbiamo bisogno di molte cose: di un gruppo dirigente rinnovato e motivato, di
proposte aggiornate, di linguaggi moderni, ma soprattutto abbiamo bisogno di
energie che si producono dall’entusiasmo e dalla passione.
Entusiasmo e passione sono quel potente motore invisibile che muove le masse,
che avvia i processi di trasformazione e di cambiamento, che segna il passaggio
di epoche e di stagioni.
Oggi, questo motore, può essere acceso perchè solo ora abbiamo ripreso la dignità
della nostra idea e della nostra storia.
I giorni di campagna elettorale saranno pochi e affollati da mega propagande e
dal protagonismo bipolare. Nessuno di questi colossi di carta, però, porta con se
successi e risultati. Tutti loro escono da sconfitte e ripropongono gli stessi schemi
con tentativi di nascondere i difetti congeniti usando protesi posticce o cosmetici
di bassa qualità
Anche per questo c’è spazio per noi. C’è ampio spazio.
Abbiamo alleati una grande forza ed un privilegio:
Essere socialisti. Solamente ed unicamente socialisti.
Mi sento di riproporvi uno slogan del passato quanto mai attuale:
SOCIALISTI PERCHẾ EUROPEI.

Sergio Verrecchia

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feb 10 2008

Spleen socialista ( o Blues del Garofano )

Published by under Generale

Sono le 22.19 di sabato sera. Sono da poco tornato da Milano dove i segretari regionali di Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia,Lombardia, influenzato ma rappresentato, Liguria ed Emilia Romagna si sono incontrati con il Responsabile Organizzativo del Nord, Spedale, e Romiti, presente a nome della Toscana e di Lucio Barani, per discutere del nostro futuro ( futuro ? ). Mi porto a casa l’entusiasmo di tutti noi, incrollabili nel non rinunciare alla nostra identità di socialisti anti cattocomunisti, di credere al nostro modo di pensare e di essere, di vivere e di agire……. C’è volontà, per dare un contributo equo al partito ( al Sud sono più bravi e presenti ), di raddoppiare gli sforzi in iniziative, analisi e proposte per renderci più facilmente individuabili nel panorama politico. Dopo un’ampia discussione ci salutiamo con l’idea di associarci per diminuire la nostra debolezza organizzativa e di confrontarci territorialmente in modo più costante… Accarezziamo, in noi, questa ritrovata ebbrezza romana ( quella del Congresso di Giugno ) che negli ultimi tempi si era sopita, affievolita. Penso ai tre garofani quotidiani nelle tasche di Barani, penso agli sforzi di Di Trapani per dar vita ad una struttura di partito, al Socialista Lab così gradevolmente rinnovato… Penso agli sforzi di tutti… mentre leggo quanto scrive Verrecchia sul sito di Pirrotta ( www. nuovopsi ) a titolo ” Era ora ! “… Ed alla depressione da ( chi ha suonato mi capisce ) post esibizione, ( a milano, in pratica, l’orchestra dei Garofani Regionali ha fatto una grande performance ) si aggiunge, ora, lo scoramento per quell’articolo e le sue parole… E’ irridente, quel pezzo, almeno per il mio sentire. Voglio ancora sperare che siano vere le impressioni di Umberto Caruso, che esistano fino a martedì, cioè,possibilità di correre per il miglior perdente o che, per i meriti dell’Udc, si sia in condizione di presentare il nostro simbolo che stiamo ancora programmando di mostrare in giro ( in Veneto, per dirvi, al Consiglio Regionale, proprio in casa del falsario Laroni, che ancora si fregia del nostro appellativo )… probabilmente a Chioggia, a Porto tolle ed in altre località di voto.. . I giornali, finalmente, cominciano a citarci, ma per beffa sembra quasi un epitaffio… ” nei 13 del Pdl anche il Nuovo Psi… etc. etc ). Ci fanno esistere, dopo averlo atteso da tempo, ‘sti stronzi, per dire che.. stiamo scomparendo. Non mi attrae per niente l’idea del partito unico. Il mio vestito appassionante resta quello del Congresso : la Federazione dei partiti della Cdl. Se il bipartitismo per i rossiporporati è la canna del gas, non capisco questo unformarsi di qua, laddove l’omogeneità della coalzione è senz’altro comprovata e sostanziale… Immagino che Berlusconi abbia incoronato a suo erede, Fini , per farlo così repentinamente decidere il contrario di quanto detto fino a ieri ! Se penso a quanto abbiamo patito per la visibilità e per restare detentori dell’unico socialismo libertario ed autonomo, convinti che Boselli e Del Bue con Zavattieri, sarebberero approdati alla corte del comunista Uolter, beh, per il momento devo ingoiare il rospo che saranno loro, obtorto collo, a fregiarsi di tale titolo. E per quanto mi riguarda sarebbe una sconfitta politica. Mi auguro ancora che ciò non sia, e che proprio questa possibilità convinca il vertice del Pdl ( ormai in due ) ad ostacolare il gettito di voti di là consentendoci di presentaci come socialisti di quà. Un autorevole, quanto amico, rappresentante di Forza Italia del Nord, ad una richiesta di incontro pr le prossime amministrative midiceva… ” Beh, ma ormai cosa serve. Finiamo tutti assieme … ” Sono rimasto così ! Dunque saranno i p…….i di Prodi e D’Alema a tenere aperto un probabile futuro di un qualsivoglia partito socialista ? Sue giù da Roma riunioni di qua e di là, la ricerca spasmodica di un iscritto in più, continue spese di auto treno aerei ( Spedale… ) per imporci, per esistere e tra un pò la fine ? Sposeremo una sicura sopravvivenza ingloriosa ad una incerta morte gloriosa ? Lo chiamano pragmatismo, la filosofia del corto ma sicuro, ma ad esso io rispondo e propongo idealismo… I have a dream..Ho 60 anni ( quattro meno di Mick Jagger e Robert De Niro ) amo ( e suono ) i Beatles e l’hard rock , conferma vivente che la giovinezza non è anagrafica ( pratico senza l’ uso della pillola azzurra… ) e molti under 40 me li bevo. Ce la stavo facendo a convincere i miei tre figli che, nonostante il Cavaliere, i socialisti veri autonomisti e regionalisti siamo noi… Come farò adesso ad impedir loro di sostenre la Rosa Rossa o ( ha solo quindici anni, per fortuna ) la Lega ? Chiedo e confido che fino all’ultimo si insista sull’opportunità politica del nostro Garofano in evidenza sulle schede, come il Carroccio. Se ormai sono troppi nel Pdl i partiti di centro e di destra, tali da renderli doppioni se non triploni, non così è per la rappresentanza laico socialista moderata dove il NPsi è l’unico inconfondibile ed indivisibile riferimento di un’area elettorale all’un tempo storica ed europea. Sarebbe tracotanza fare questo regalo ai nostri avversari. I nostri delegati insistano sull’opportunità politica della nostra identificabilità elettorale.

Angelino Masin

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feb 09 2008

TUTTI QUELLI CHE… LA PDL

PRONTI IN 13 PER SUPER-LISTA/ANSA
CON FI-AN DA MASTELLA A DINI, DA MUSSOLINI A PRI E PENSIONATI (di Anna Laura Bussa) (ANSA) – ROMA, 8 FEB – Decisamente variegata la geografia del Partito della Liberta’ di Silvio berlusconi e Gianfranco Fini.
Sono piu’ di dieci forze politiche pronte a confluire nel progetto annunciato dal Cavaliere a Piazza San Babila il 18 novembre e ora sposato da An. In piu’ c’e’ un numero ancora imprecisato di parlamentari ‘senza fissa dimora’ che si candidano ad entrare in lista.
Il primo partito, anche in termini di rappresentanza numerica, e’ naturalmente FORZA ITALIA, che alle ultime elezioni aveva preso il 24% (percentuale che potrebbe venir presa in considerazione nel calcolo complicatissimo delle candidature).
Poi c’e’ ALLEANZA NAZIONALE, che nelle precedenti consultazioni aveva raggiunto alla Camera il 12,3%. E si da’ ormai per certo, almeno per la Camera, l’arrivo dell’UDEUR di Clemente Mastella (1,4%). Anche se sara’ il Consiglio nazionale convocato per domani vicino a Ceppaloni a ratificare la decisione.
Tra i ‘piccoli’, il primo partito ad aderire all’iniziativa e’ la DEMOCRAZIA CRISTIANA PER LE AUTONOMIE di Gianfranco Rotondi che, insieme al nuovo psi, prese alla Camera nel 2006 lo 0,748, facendo eleggere pero’, grazie all’accordo con Fi, 4 deputati e due senatori. Anche il nuovo psi di Stefano Caldoro condivide il progetto, ma senza Gianni De Michelis che va con i Socialisti del centrosinistra che proprio oggi annunciano l’intenzione di presentarsi soli.
Certa e’ anche la presenza dei PENSIONATI UNITI di Carlo Fatuzzo (0,072); del senatore dei LIBERALDEMOCRATICI Lamberto Dini (con lui il senatore Giuseppe Scalera, ma non Natale D’Amico che ha scelto il centrosinistra votando la fiducia a Prodi); del PRI di Francesco Nucara e Giorgio La Malfa.
Non ancora sicura, invece, e’ l’adesione della DESTRA di Francesco Storace che pone la questione della Lega: l’unico partito, sinora, a vedersi riconosciuta da berlusconi la possibilita’ di correre con il proprio simbolo e la propria lista in una sorta di mini-coalizione. Non si puo’ chiedere ad alcuni di rinunciare alla propria identita’, spiega ai cronisti Storace, e ad altri no. Ma ora che al Pdl ha aderito anche Fini, La Destra, fuori dal listone, ipotizzano nell’attuale Cdl, potrebbe avere una maggiore visibilita’.
Avrebbe detto ‘no’ al Cavaliere, invece, Raffaele Lombardo del MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE. Lui, spiegano i suoi in Sicilia, al momento ha altri progetti: punterebbe a fare un’alleanza o direttamente con la Lega, o con la Rosa Bianca o con l’Udc. Ma potrebbero esserci ancora dei margini per un’intesa.
Poi, al Listone ha aderito anche Raffaele Costa, con la sua CASA DEL CITTADINO, ex deputato liberale di Fi e ora presidente della provincia di Cuneo. E avrebbero gia’ detto si’ a berlusconi il senatore ex An ed ex Dl Domenico Fisichella, che ha contribuito con il suo ‘no’ a far cadere il governo Prodi; Alessandra Mussolini di ALTERNATIVA SOCIALE; Gabriele Romagnoli della FIAMMA TRICOLORE.
Se la riduzione delle liste punta ad essere una novita’ sul piano politico, in termini di rimborso elettorale le cose cambiano poco. Ogni partito che aderisce al listone, infatti, sembra che stia contrattando la sua quota di rimborso. I soldi verranno versati al titolare del ‘marchio’, cioe’ del simbolo, che poi dovrebbe dividerli tra tutti i partiti sulla base di accordi pre-elettorali visto che sara’ impossibile stabilire quanti siano stati i voti di ognuno. Ma la cifra complessiva devoluta in rimborso, comunque, non dovrebbe cambiare.
‘La cosa buffa – racconta Rotondi – e’ che la Dc, per le ultime elezioni, non ha preso neanche una lira di rimborso perche’, per circa 30.000 voti, non e’ riuscita a raggiungere la quota dell’1%. Fu berlusconi allora che finanzio’ la campagna elettorale a noi e al nuovo psi, con due milioni e mezzo di euro. Io pero’ ho ripagato tutto il mio debito. L’unica cosa e’ che ho finito di saldarlo proprio una settimana prima che cadesse il governo…’.(ANSA).

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feb 08 2008

CDL: LA RUSSA (AN), FINI E BERLUSCONI PARLANO DI LISTA FI-AN

(ANSA) – MILANO, 8 FEB – La lista Fi-An ‘non e’ voce di stampa. E’ vero: Fini e berlusconi si incontreranno oggi per valutare anche e soprattutto questa opportunita’, che non e’ solo limitata ai due partiti principali della Cdl ma, oltre che alla Lega, e’ aperta pienamente anche all’Udc’. Cosi’ il deputato di An, Ignazio La Russa, ha confermato a Radio Popolare – Popolare Network l’ipotesi di un accordo fra Fi e An per la costituzione di una lista unica in vista delle elezioni del 13 e 14 aprile. Ne da’ notizia l’emittente.
La Russa ha poi commentato anche le dichiarazioni di Cesa, il quale ha detto che se le cose stessero cosi’ allora l’Udc correra’ da sola. ‘Io non so quello che succedera’ e niente e’ deciso. Vedremo. E’ pero’ vera la notizia che oggi Fini e berlusconi valuteranno’. (ANSA).

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feb 08 2008

BERLUSCONI E FINI PENSANO A SUPER-LISTA, UDC NON CI STA/ANSA

ANCHE I ‘PICCOLI’ SAREBBERO ASSORBITI, SOLO LA LEGA ALLEATA (di Federico Garimberti) (ANSA) – ROMA, 7 FEB – La decisione del Partito democratico di correre da solo scombina il puzzle delle alleanza nel centrodestra. Se e’ vero infatti che l’idea di seguire l’esempio di Walter Veltroni non sembra convincere Silvio berlusconi, e’ altrettanto vero che il centrodestra e’ preoccupato dal confronto fra il simbolo unico del centrosinistra e la lenzuolata di partiti e partitini del centrodestra. Tanto da far emergere quella che finora appariva come una ipotesi astratta: un’unica lista in cui far confluire sotto un solo simbolo Fi, An e gli altri ‘cespugli’ del centrodestra, alleata con la Lega.
L’Udc non sembra sia stata coinvolta, almeno fino ad oggi, in questo progetto degli altri partiti del centrodestra, ne’ Pier Ferdinando Casini sembra disponibile ad una super-lista che comprenda tutti. Lo chiarisce in serata il segretario del partito Lorenzo Cesa, che avverte: se An e Fi andranno da soli alle elezioni con un’unica lista, anche noi andremo per conto nostro. berlusconi e Fini potrebbero offrire a Casini un’alleanza come quella ipotizzata per la Lega, ma non e’ detto che abbiano l’intenzione di farlo.
I leader di Forza Italia e di An discuteranno piu’ approfonditamente domani di questo inedito scenario. ‘Spero che la coalizione – ha gia’ spiegato oggi Gianfranco Fini – sia quanto di piu’ semplificato possibile. Sul come dar corso a questa semplificazione sara’ oggetto del confronto con gli alleati’, ma quel che e’ certo e’ che il centrodestra semplifichera’ la coalizione perche’ ‘oggi uno schieramento largo, con piu’ sigle e partiti, non corrisponde all’esigenza degli italiani’.
Ecco perche’, prosegue Fini, ‘nelle prossime ore, con gli amici del centrodestra, dovremo in primo luogo risolvere questa questione perche’ se Veltroni va da solo il centrodestra deve saper dare una risposta che vada dritto al cuore del problema’.
Quanto all’ipotesi, ventilata da alcuni giornali, di un berlusconi ‘tentato’ dalla corsa solitaria contro il Pd, l’ex ministro degli Esteri sembra non dargli credito: ‘Sapete che non commento mai i giornali. Parlero’ con berlusconi’.
Le voci di una possibile corsa in solitaria dell’ex premier dominano la giornata, nonostante Forza Italia si affretti a smentire. ‘Non intendiamo abboccare alla provocazione di Veltroni: il Pd e’ costretto ad adottare questa strategia dopo il fallimento del governo Prodi’.
Parole che non convincono Pier Ferdinando Casini. ‘Noi siamo del tutto indifferenti a queste tentazioni maggioritarie. Se ciascuno andra’ da solo andremo soli anche noi’, dice il leader centrista, sottolineando che ‘la scelta di Veltroni di correre da solo non e’ una scelta coraggiosa ma una scelta della disperazione’.
Ma lo stesso berlusconi aveva ridimensionato l’argomento parlandone con i suoi piu’ stretti collaboratori: ‘Io nella provocazione di Veltroni non ci casco: perche’ mai dovrei fargli il favore di correre da solo quando tutti i sondaggi ci danno in netto vantaggio?’. Anche perche’, e’ la tesi del Cavaliere, quella del sindaco di Roma ‘e’ una scelta obbligata imposta dalle divisioni interne alla sinistra’. Certo, come confida Vittorio Sgarbi che gli ha fatto visita, berlusconi e’ ‘affascinato’ dall’idea di battere il leader del Pd da solo, liberandosi definitivamente dai lacci di una coalizione. Ma ora che le incomprensioni sono state superate, l’ex premier non intende certo sacrificare la ritrovata unita’ del centrodestra sull’altare di una sfida che rischia per giunta di essere rischiosa. Cio’ non ha mai significato la rinuncia di Forza Italia a ridurre il numero di simboli e liste nella scheda.
‘Stiamo lavorando per semplificare la coalizione del centrodestra’, aveva confermato Schifani. Ma come? Certamente berlusconi non vuole una lenzuolata di sigle e simboli accanto al suo nome. L’intenzione, espressa anche in un faccia a faccia con Clemente Mastella, poteva essere quella di raggruppare i partiti per area: l’Udeur con il Movimento per le autonomie di Raffaele Lombardo (anch’egli oggi a colloquio col Cavaliere), la Dca di Gianfranco Rotondi. Altro scenario quello che Fi ha prospettato ad An con la proposta di unirsi in un’unica lista, in cui far confluire anche gli altri partitini, per poi farla federare con la Lega.
E Fini? Fino ad oggi a via della Scrofa l’idea di far sparire il simbolo non era presa in considerazione. Ma nelle ultime ore non la si e’ piu’ esclusa del tutto. Anzi, come riferiscono fonti di An, Fini la starebbe valutando e domani, nel faccia a faccia con berlusconi, la discutera’ direttamente con lui.
(ANSA).

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feb 08 2008

CDL: G.FERRARA, SARA’ LISTA BERLUSCONI-FINI, APPOGGIO LEGA

(ANSA) – ROMA, 7 FEB – Silvio berlusconi e Gianfranco Fini da soli alle elezioni con l’appoggio esterno della Lega di Bossi: e’ quanto risulta a Giuliano Ferrara che, introducendo la puntata di Otto e Mezzo di questa sera, ha sottolineato la possibilita’ che Silvio berlusconi, leader di Forza Italia, vada da solo alle elezioni politiche del 13 e 14 aprile insieme a Gianfranco Fini, leader di Alleanza nazionale, sotto il simbolo del Partito del Popolo della Liberta’, (lanciato il 18 novembre scorso a Milano con la cosidetta svolta del predellino), e con l’appoggio della Lega di Umberto Bossi. Paolo Mieli, direttore del Corriere della Sera e ospite della puntata, ha affermato che la notizia era giunta anche a lui. E’ quanto riferisce una nota della trasmissione de La7.(ANSA).

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feb 06 2008

NO A PRESUNZIONI E FACILONERIE, PRIMUM VINCERE…

Siamo giunti finalmente allo scioglimento delle Camere e il 13 aprile si tornerà a votare. Volenti o nolenti hanno dovuto prendere atto dell’impossibilità di mantenere comunque in piedi, e al governo, una assurda e variopinta alleanza che tanti danni ha causato al Paese. Il Governo Prodi è stato il peggiore dei governi che la nostra Repubblica abbia avuto, e l’alleanza che lo sosteneva è stata la più eterogenea e litigiosa che mai si potesse immaginare.

I gioielli che Prodi e la sua armata sono stati capaci di lasciare in eredità vanno dalla malasanità che non è solo meridionale, alle immondizie pecorobassoliniane, dallo smantellamento delle grandi opere come il Ponte sullo Stretto e la Tav, alla mancata soluzione del welfare, dalle ‘bellissime’ tasse padoaschioppiane, al carovita che comincia a far sentire drammaticamente la propria presenza, dall’assenza di prospettiva per i ‘bamboccioni’ a partire dagli LSU ed LPU eternamente precari, alla realtà di un Mezzogiorno sempre più lontano dall’Europa.

E poi ambiente, energia, trasporti, politica estera, e via di questo passo. Il fardello, come si vede, è tutt’altro che leggero. E il compito, per chi pensa al bene del Paese, fa tremare le vene e i polsi. Ma è un compito-sfida che Silvio Berlusconi e i suoi alleati, riformisti e moderati, dovranno comunque affrontare, se vogliono veramente bloccare il declino ed avviare la risalita economica, politica e sociale di cui l’Italia ha bisogno.

Primum vincere però, e poi lavoro di grande lena e grande respiro raccogliendo il senso comune della gente e le aspettative più semplici. Bisogna, quindi, per primo mettere da parte presunzione, faciloneria, e atteggiamenti da club riservato che sembrano affiorare tra alcuni alleati (vedi Maroni della Lega) e che nascondono speranze da bassa macelleria, e subito dopo realizzare le convergenze tra forze sostanzialmente omogenee a differenza dell’armata Brancaleone, non chiudendo la porta a nessuno. Già le passate elezioni hanno dimostrato che bastano anche 25.000 voti per buttare alle ortiche programmi, speranze e rilancio del Paese. Si vuole forse riconsegnare l’Italia agli incapaci prodiani?

Bando, quindi, alle dichiarazioni pubbliche tese a civettare le posizioni di Walter Veltroni anche perché, alla fine, esse si dimostreranno bugiarde e false almeno al Senato, e impegno massimo per realizzare, in soli dodici mesi, il massimo del programma. Non deve sfuggire a nessuno, infatti, che tra un anno si rivolterà nuovamente, o con una nuova legge elettorale approvata dal nuovo Parlamento, o perché i referendum che sono sempre li ad attenderci riscriveranno le nuove regole.

Il Nuovo PSI farà la sua parte, minima quanto si vuole, ma da scelta di campo non improvvisata, e darà il proprio contributo per vincere e poter governare pienamente. L’anno che ci sta di fronte, prima dei referendum, diventerà il banco di prova di chi è abituato ai distinguo o di chi insegue velleitari sbocchi personali o del proprio partito.

Giovanni ALVARO

Reggio Calabria, 6.2.2008

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feb 06 2008

++ ELEZIONI: VOTO SARA’ IL 13 E IL 14 APRILE ++

(ANSA) – ROMA, 6 FEB – ‘Il voto delle politiche si terra’ il 13 e il 14 aprile’. Lo conferma il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, sottolineando che invece non e’ ancora stata presa la decisione se abbinare o meno le elezioni amministrative a quelle politiche.(ANSA

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feb 06 2008

Apc-ELEZIONI/ NUOVO PSI: COERENTI MA DISCRIMINATI A DESTRA E SINISTRA

Spedale: “Strano destino quello dei socialisti”

Roma, 6 feb. (Apcom) – “Strano destino quello dei socialisti discriminati a destra ed a sinistra. Il Ps di Boselli è messo da parte da Veltroni a favore di Di Pietro, il nuovo psi che è stato fra i fondatori della CdL guidata da berlusconi è dimenticato dagli storici alleati”. Lo sostiene in una nota Franco Spedale, vicesegretario nazionale del nuovo psi di Stefano Caldoro.

“Eppure – prosegue – sia il Ps a sinistra sia il nuovo psi nella Cdl sono stati sempre coerenti e leali subendo fuoriuscite e divisioni proprio per difendere una linea legittimata dagli elettori e contro i trasformismi dall’una e dall’altra parte. Il nuovo psi nella Casa delle Libertà rappresenta le istanze dei laici e dei riformisti”.

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feb 06 2008

ELEZIONI: NPSI, NOI IN CDL COME LA LEGA

(ANSA) – ROMA, 6 FEB – ‘Il nuovo psi e’ nella Casa delle Liberta’ come la Lega, e dallo stesso tempo. Ci dispiace che questo non venga ricordato ne da Maroni ne da altri’. Lo sottolinea Umberto Caruso, Vice segretario nazionale del Nuovo Psi di Stefano Caldoro.
‘E’ vero che il Partito si e’ diviso dopo la sconfitta del 2006, alcuni volevano lasciare la Cdl ma ha vinto la linea della coerenza anche se abbiamo dovuto subire l’ennesima piccola scissione’.
‘Abbiamo partecipato, poi, sul piano parlamentare, e con la presenza al governo,- conclude – alla realizzazione del programma di riforme nei cinque anni del governo berlusconi. Questo non puo’ essere dimenticato’. (ANSA).

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feb 06 2008

ABORTO: NUOVO PSI, PERICOLO SONO POSIZIONI CLERICALI =

(AGI) – Roma, 5 feb. – “L’ipocrisia e’ il rischio maggiore che l’Italia sta percorrendo sulla legge 194. Il pericolo e’ che nella convinzione di perdere consensi cattolici si prendano delle posizioni clericali”. Lo dice Franco Spedale, vicesegretario del nuovo psi, che aggiunge: “l problema non sta nel farsi dettare o meno l’agenda dal Vaticano, che per molti versi fa la sua parte, quanto piuttosto nel creare un senso dello Stato che non potendo che essere laico, affronti con serenita’ e serieta’ i problemi”. L’aborto e’ certamente una questione seria che non deve essere sottoposta al ricatto di dirigenti politici che non sanno cosa fare e che sull’onda dell’ipocrisia scelgono la strada piu’ facile, ma forse anche la piu’ lontana dalla volonta’ di cittadini”.

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feb 05 2008

++ NAPOLITANO CONVOCA PRESIDENTI CAMERE PER SCIOGLIMENTO ++

(ANSA) – ROMA, 5 FEB – ‘Ai sensi dell’articolo 88 della Costituzione, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ricevera’ questa sera, al Palazzo del Quirinale, il Presidente del Senato della Repubblica senatore Franco Marini, alle ore 18,00 e il Presidente della Camera dei Deputati, onorevole Fausto Bertinotti, alle ore 19,00′. Lo rende noto un comunicato del Quirinale.(ANSA).

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feb 05 2008

N. PSI: CALDORO, SOCIALISTI CON BERLUSCONI CONTRO SINISTRA

=
(AGI) – Roma, 4 feb. – “I socialisti autonomisti e riformisti del garofano rosso, anche quando erano in pochi o in minoranza, hanno difeso sempre la linea autonoma dalla sinistra egemone”.
Lo dice il segretario del nuovo psi, Stefano Caldoro, che aggiunge: “Con sempre maggior convinzione confermiamo la scelta fatta dopo il 1994 nella Cdl guidata da Silvio berlusconi”, mentre “alcuni socialisti hanno il vecchio vizio di nascondersi sotto l’ ala protettrice degli ex Pci, oggi sotto l’ombrello del Partito democratico”.

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