Archive for marzo, 2008

mar 03 2008

SONDAGGI: IPR; PDL STATICO, MA PD RESTA INDIETRO …+RPT+

(RIPETIZIONE CORRETTA ALL’ULTIMA RIGA) (ANSA) – ROMA, 3 MAR – La coalizione di berlusconi e’ in un momento di stasi, mentre quella di Veltroni e’ in crescita, rimanendo pero’ staccata di 7 punti. E’ quanto emerge dal sondaggio che l’Istituto IPR Marketing, diretto da Antonio Noto, ha effettuato il 28-29 febbraio per conto di Repubblica.it (intervistando, con il sistema telefonico Cati un campione di 2.000 soggetti – rappresentativo per eta’, sesso ed area di residenza della popolazione maggiorenne residente in Italia) analizzando le intenzioni di voto alla Camera.
In questa occasione, oltre l’analisi sulle intenzioni di voto, il sondaggio ha misurato anche il potenziale elettorale massimo, cioe’ l’indice di probabilita’ di crescita che ciascun partito potra’ avere se tutti coloro i quali che oggi sono indecisi ed al contempo dichiarano di prendere in considerazione il voto ad un partito, il 13 aprile voteranno effettivamente quello stesso partito oggi preso in considerazione.
La distanza tra le coalizioni di Veltroni e berlusconi rimane significativa, tuttavia si conferma la tendenza di crescita della coalizione guidata dal leader democratico.
Questi i risultati attuali e potenziali per i diversi schieramenti e candidati premier, tenendo conto che 1,6% va ad altri partiti mentre gli indecisi sono il 20%.
PD (VELTRONI).
Al momento il Pd (con i Radicali) e’ al 32%, mentre l’Italia dei Valori arriva al 4%: in totale arriva quindi al 36%.
Per il Partito Democratico, il potenziale elettorale massimo attuale arriva al 37%, mentre l’Idv puo’ salire fino al 6%. In totale la potenzialita’ arriva al 43%: ‘E’ da notare quindi – rileva l’Ipr – che se il Pd riuscisse a raccogliere tutto il proprio potenziale (il 5%), bloccando la coalizione del Pdl agli attuali livelli di consenso, si potrebbe arrivare effettivamente ad un pareggio’.
PDL (berlusconi).
Ora il Popolo della Liberta’ e’ al 38%, mentre la Lega Nord si attesta al 4,5% e il Mpa allo 0,5%: in totale e’ quindi al 43%, ‘a conferma di un momento di stasi della coalizione guidata da berlusconi’.
E’ da considerare, pero’, che il potenziale massimo per il Pdl arriva fino al 43%, mentre i leghisti possono contare su un obiettivo del 6% e il Mpa all’1%. Il potenziale massimo della coalizione e’ quindi del 50%.
UDC (CASINI).
L’Udc, dopo l’accordo definito con la formazione della Rosa Bianca, si trova al 7%.
Il massimo elettorale per la coalizione centrista guidata da Pier Ferdinando Casini e’ calcolato al 12%.
UDEUR (MASTELLA).
L’Udeur si trova allo 0,3%.
La sua potenzialita’ massima e’ l’1%.
SINISTRA ARCOBALENO (BERTINOTTI).
La Sinistra Arcobaleno subisce un lieve flessione, che fa scendere la formazione guidata da Fausto Bertinotti al 7,5%.
Per l’Ipr ha pero’ una possibilita’ di crescita molto forte, che potrebbe portarli sostanzialmente a raddoppiare i propri consensi (14%).
SINISTRA CRITICA (D’ANGELI).
La formazione di Cannavo’ e Turigliatto che ha presentato come candidata premier Flavia D’Angeli e’ accreditata dello 0,1%.
Per l’Ipr il massimo cui puo’ arrivare e’ lo 0,2%.
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI (FERRANDO).
Il movimento di Marco Ferrando e’ allo 0,5%.
Il potenziale massimo e’ l’1%.
PARTITO SOCIALISTA (BOSELLI).
I socialisti sono accreditati dell’1,5%.
Secondo l’Ipr, pero’, il suo potenziale puo’ farli salire fino al 5%.
LA DESTRA-FIAMMA TRICOLORE (SANTANCHE’).
Il partito guidato da Francesco Storace al momento puo’ contare su un 2,5%.
L’Ipr gli assegna un potenziale del 5%.
(ANSA).

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mar 01 2008

DOCUMENTO

Published by under Generale

( INVIATO IN DATA ODIERNA A MEZZO EMAIL)

Al Segretario Nazionale

e pc ai membri della Segreteria

Loro recapiti

DOCUMENTO

L’apparentamento ufficiale della Dc col suo simbolo al Ppdl

non consente alibi di sorta per richiedere un trattamento paritetico.

La salvaguardia dell’autonomia e dell’identità hanno adesso

margini politici di fattibilità.

I sottoscrittori del presente documento, riconfermando ed allargando la delega esplorativa assegnata al Segretario Nazionale dalla Direzione del 29 2 u.s., invitano ed impegnano lo stesso a realizzare ogni tentativo per conquistare questo importantissimo risultato politico nelle prossime trattative con il Ppdl e Berlusconi in particolare.

Nell’occasione non andrà sottaciuta né ridotta l’importanza della lista di Boselli, che, in nostra assenza, rappresenterà l’unico riferimento visibile per l’elettorato socialista, depauperando, in tal senso, la potenzialità d’attrazione della coalizione di centrodestra progressista.

Nel rifiuto dell’apparentamento, che di fatto ci discrimina, il partito dovrà conseguentemente ricercare, in piena autonomia, quelle soluzioni politiche che privilegino innanzitutto la presenza del suo simbolo e la salvaguardia della sua identità passata, presente e futura.

E’ evidente che qualsiasi rinuncia rispetto a questo mandato creerà, di fatto,i presupposti per un ulteriore scollamento all’interno del nostro partito.

Firmato: Angelino Masin Segretario Veneto; Orazio Adorni Segretario Lombardia; Franco Gaggia Segretario Trentino Alto Adige; Lauretta Iuretig Segretaria Friuli Venezia Giulia; Antonio Pinna Segretario Liguria; Giovanni Bertoldi Segretario Emilia Romagna; Dora Longo Segretario Fed.ne Torino; Endrio Carelli Segretario Fed.ne Milano;Sandro Zaffiri Segretario Marche; Damiano De Punzio Segretario Puglia; Silvio D’Arco Segretario del Lazio;

( alcuni segretari regionali sono stati finora irreperibili; aggiorneremo più avanti sulle ulteriori adesioni )

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mar 01 2008

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 DOCUMENTO INVIATO IN DATA ODIERNAL

Al Segretario Nazionale

e pc ai membri della Segreteria

Loro recapiti

 

 

DOCUMENTO

 

L’apparentamento ufficiale della Dc col suo simbolo al Ppdl

non consente alibi di sorta  per richiedere un trattamento paritetico.

La salvaguardia dell’autonomia e dell’identità hanno adesso

margini politici di fattibilità.

I sottoscrittori del presente documento, riconfermando ed allargando la delega esplorativa assegnata al Segretario Nazionale dalla Direzione del 29 2 u.s., invitano ed impegnano lo stesso a realizzare ogni tentativo per conquistare questo importantissimo risultato politico nelle prossime trattative con il Ppdl e Berlusconi in particolare.

Nell’occasione non andrà sottaciuta né ridotta l’importanza della lista di Boselli, che, in nostra assenza, rappresenterà l’unico riferimento visibile per l’elettorato socialista, depauperando, in tal senso, la potenzialità d’attrazione della coalizione di centrodestra progressista.

Nel rifiuto dell’apparentamento, che di fatto ci discrimina, il partito dovrà conseguentemente ricercare, in piena autonomia, quelle soluzioni politiche che privilegino innanzitutto la presenza del suo simbolo e la salvaguardia della sua identità passata, presente e futura.

E’ evidente che qualsiasi rinuncia rispetto a questo mandato creerà, di fatto,i presupposti per un ulteriore scollamento all’interno del nostro partito.

 

Firmato: Angelino Masin Segretario Veneto; Orazio Adorni Segretario Lombardia; Franco Gaggia  Segretario Trentino Alto Adige; Lauretta Iuretig Segretaria Friuli Venezia Giulia; Antonio Pinna Segretario Liguria; Giovanni Bertoldi Segretario Emilia Romagna; Dora Longo Segretario Fed.ne Torino; Endrio Carelli Segretario Fed.ne Milano;Sandro Zaffiri Segretario Marche; Damiano De Punzio Segretario Puglia;  Silvio D’Arco Segretario del Lazio;

( alcuni segretari regionali sono stati finora irreperibili; aggiorneremo più avanti sulle ulteriori adesioni )

 

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mar 01 2008

I BAMBINI DI GRAVINA VITTIME DEL MEZZOGIORNO

Come larga parte dell’opinione pubblica italiana, ho ‘subito’ con profonda angoscia la cronaca relativa al ritrovamento dei piccoli di Gravina di Puglia, e la ricostruzione delle loro ultime ore, o addirittura giorni, di vita in fondo al maledetto pozzo.
Come, mi auguro, sia capitato a qualcuno, ho anche pianto solo immaginando la crudeltà e le pene di una morte che nessun essere animale meriterebbe per nessuna ragione al mondo.
Eppure, nell’angoscia e nello sconforto, non ho potuto esimermi dal considerare i bambini di Gravina, le ennesime vittime del Mezzogiorno d’Italia.
Evitando volutamente di ripercorrere le dinamiche dell’evento, le piccole ‘anime di Gravina’ hanno subito, nolenti, il degrado sociale, economico ed urbanistico, in cui versa, oramai da troppi anni, l’intero Sud Italia. E mi spiego.
Come è lontanamente immaginabile che nel centro urbano di una realtà, oltretutto piccola, possa esserci un casale abbandonato con un varco di accesso a cisterne sotterranee abbandonato ed incustodito?
Dove erano gli assistenti sociali, e gli operatori delle numerosissime associazioni con finalità sociali presenti nel Sud Italia, quando due bambini erano costretti a vivere nel degrado sociale e familiare più estremo?
Della assenza istituzionale, perdonatemi, ma non mi meraviglio granché, considerato che l’attenzione dei Sindaci, Presidenti di Provincia e Presidenti di Regione, è tutta rivolta a creare un consenso clientelare, più che a sentire le richieste di aiuto provenienti dal territorio.
D’altronde, le numerose, sia chiaro non tutte, associazioni del Terzo settore nel Mezzogiorno, sono ‘macchine di voti’, destinatarie di finanziamenti ‘opinabili’, nell’ottica di un associazionismo di Stato, a favore del potente di turno.
Sul degrado urbanistico, è chiaro a tutti che la presenza di un pozzo accessibile a chiunque nel centro cittadino, è la conseguenza della mancanza totale di qualsivoglia progettualità sul recupero e sviluppo del tessuto urbanistico, su cui sarebbe necessario sviluppare una sana e libera riflessione.
Per queste considerazioni, mi sento anche io, come cittadino, complice dell’efferato delitto delle ennesime ‘vittime del Mezzogiorno d’Italia’.

Guido Marone
guidomarone@yahoo.it

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