Archive for agosto, 2008

ago 27 2008

I CENTO GIORNI CHE HANNO SCONVOLTO LA… SINISTRA

Quando Newsweek ha elogiato il ‘miracolo Berlusconi’ per i suoi primi cento giorni di governo, con giudizi lusinghieri e inaspettati, anche perché eravamo abituati a ben altra sgradevole musica, abbiamo capito che veramente si era imboccata la strada giusta. Sapevamo che si era partiti col botto, ma temevano che la nostra condizione di alleati convinti poteva condizionare il nostro giudizio. In pratica avevamo paura di esprimere solo un giudizio di parte.

Quando poi, con una furia degna del proprio nome, l’ex Direttore dell’Unità Furio Colombo, ha teso a spostare l’attenzione dal merito dell’articolo alla costruzione di un’ipotesi di giornalista inesistente che, guarda caso, avrebbe libero accesso alle colonne del giornale, ci siamo convinti definitivamente che la strada imboccata è quella giusta, che Berlusconi è un leader più che capace, che l’aggregazione moderata che ha saputo mettere assieme è una maggioranza di governo e non solo elettorale cosa che gli italiani avevano capito perfettamente decidendo di chiudere l’infausta stagione prodiana degli annunci, delle paralisi programmatiche e delle tasse facili e perpetue.

Il successo dei primi cento giorni, il mantenimento della luna di miele col Governo Berlusconi, e la differenza palpabile, con Romano Prodi, del modo di governare fanno allontanare inesorabilmente la possibilità di un recupero degli antagonisti rendendo super nervosa la sinistra, quella uterina dei grilli, dei travagli, dei colombi fino ad arrivare alla non-sinistra dipietresca, e rende ondivaga, confusa, incapace e senza bussola quella che vorrebbe essere, ma non ci riesce, una sinistra affidabile a cui manca, tra l’altro, anche il senso dello stato.

I primi cento giorni fanno paura. Tutti gli allarmismi usati contro Berlusconi e la sua aggregazione moderata sono caduti nel vuoto. Gli italiani non credono più al grido continuo e inesorabile di ‘al lupo, al lupo’. Gli italiani hanno apprezzato la soluzione dell’emergenza spazzatura a Napoli (avuta in eredità da Prodi e &), hanno salutato con gioia la stretta di vite sull’immigrazione clandestina e per la sicurezza dei cittadini, non si sono fatti fuorviare sulla raccolta delle impronte digitali dei rom, né hanno storto il naso per l’uso dei soldati in alcune città, hanno gioito per le decisioni sull’ICI e sulla regolamentazione degli straordinari, per la lotta contro i ‘fannulloni’ e l’avvio di processi premiali per i meritevoli, non si sono scatenati per la legge sulle Alte Cariche dello Stato ma l’hanno accettata perché segna la fine di una assurda ed ingloriosa telenovela che durava ormai da oltre quindici anni, e rischiava di paralizzare l’attività di governo.

Si, i primi cento giorni fanno paura. Essi sono la cartina di tornasole del forte rapporto con i cittadini e del fallimento di una opposizione ottusa e nichilista. Fanno paura perché ai primi cento giorni ne seguiranno altri cento, e si andrà avanti senza alcun tentennamento anche perché incoraggiati e sostenuti da un’opinione pubblica consenziente ai provvedimenti governativi. Avanti tutta quindi con il federalismo fiscale solidale,con la riforma vera della magistratura, con il rilancio delle infrastrutture e delle grandi opere, con la ripresa della costruzione delle centrali nucleari, con la riforma delle istituzioni liquidando gli Enti ‘doppioni’ e inutili, con la lotta al carovita, e con l’avvio di un alleggerimento fiscale.

Su queste cose e su questo programma è schierato il Nuovo PSI di Stefano Caldoro, e viene semplicemente da ridere quando si continua a ripetere, ossessivamente, che una forza socialista deve stare sempre e comunque a sinistra. A fare che? Giocare con gli apprendisti stregoni a sgovernare l’Italia? No grazie, preferiamo stare con chi è capace di riformare il nostro Paese.

Giovanni ALVARO
Reggio Calabria 27.8.2008

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ago 17 2008

Sta arrivando la web tv dei socialisti italiani

Published by Redazione under Generale, Notizie, Rassegna Stampa

Manca poco, siamo in fase di produzione ma la web tv sarà una risorsa per divulgare le idee dei socialisti liberali italiani.
www.mogulus.com/partitosocialistaorgwebtv
www.mogulus.com/socialistawebtv
www.mogulus.com/riformistatv

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ago 07 2008

OLIMPIADI, NON SERVE SCOPIAZZARE I COMUNISTI

No, non ci stiamo, malgrado il rischio di parafrasare un famoso detto del ‘Peggiore’, diciamo chiaro e forte, non ci stiamo. Le sortite della Meloni e del pur scafato Gasparri, sono il peggio che poteva prodursi alla vigilia delle Olimpiadi , non certamente, per le encomiabili motivazioni giustificative, ma per l’acre sapore della scopiazzatura del modus operandi dei comunisti, e per l’atteggiamento da primi della classe totalmente fuori luogo, in questo momento.

Che la cosiddetta sinistra ed i comunisti, comunque camuffati, utilizzino strumentalmente, qualsiasi argomento e ogni possibile occasione, come la recente vicenda italiana dimostra, è prassi normale e scontata: ci si aggrappa, infatti, ad ogni aspetto offerto dal dibattito e dalle scelte politiche per tenere la scena e tentare di limitare la loro disperazione, aggirare la loro incapacità a reggere il confronto e uscire dal loro persistente isolamento.

Che lo stesso venga fatto da rappresentanti di un largo schieramento, forte del sostegno della stragrande maggioranza degli italiani, stride e non poco, anche perché non c’è bisogno di simili mezzucci per orientare l’opinione pubblica, e non c’è alcuna necessità di tenere la ‘scena’ strumentalmente, col rischio, non secondario, di innescare effetti controproducenti essendo gli italiani allergici alle strumentalizzazioni di qualunque colore. Mischiare politica e sport potrebbe avere questo risvolto.

Il problema dei diritti civili e della democrazia in Cina non è un problema degli atleti, ma di tutta la comunità internazionale che volendo poteva ‘penalizzare’ il gruppo dirigente cinese decidendo di non effettuare la tornata delle Olimpiadi moderne in quel Paese. Ma se la vastità di quel territorio, la enormità di quella popolazione e gli sviluppi di questi ultimi anni, spingono i politici ad evitare crisi internazionali e gli imprenditori a pregustare i nuovi mercati che si aprono per superare la recessione, è ipocrita ‘scaricare’ l’onere della testimonianza pro democrazia sugli atleti.

La ‘testimonianza’ degli atleti, tra l’altro, a parte i rischi per chi la compie, non sposterebbe di una enne il problema che assilla non solo la Meloni e Maurizio Gasparri, ma tutto il Popolo della Libertà che deve continuare la propria azione di stimolo e pungolo politico sapendo che, pur essendo lunghi i tempi per una valida maturazione, il percorso verso forme di libertà e democrazia è tracciato, obbligato e ormai indifferibile.

Il Nuovo PSI, parte integrante del Popolo delle Libertà e, per storia e formazione, partito libertario sta con i piedi per terra, così come vi sta lo stesso Dalai Lama. I socialisti sanno tenere distinta la politica dallo sport, e quindi lanciano, questo si, con convinzione, un appello ai nostri atleti acchè si facciano onore e possano portare a casa quelle medaglie d’oro, d’argento e di bronzo che sono il riconoscimento della loro bravura e del loro primeggiare. In questo modo potranno ‘testimoniare’ la valenza della democrazia occidentale nella quale sono vissuti, cresciuti ed allevati. Altre forme sarebbero solo civetterie che lasciano il tempo che trovano.

A ognuno il proprio compito. Auguri AZZURRI.

Giovanni ALVARO

Reggio Calabria 7.8.2008

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ago 03 2008

Tavola Rotonda del Nord: un progetto che dobbiamo fare insieme

Credo che si debba cambiare anche il sistema di preparare questi convegni; non più un’oligarchia ristretta, che decide spesso disconnessa dalla realtà, ma delle tesi da sviluppare aperte al contributo della rete.
Vi chiedo quindi di mandarmi tutti i suggerimenti che ritenete opportuni, perchè si possa riempire di contenuti il ragionamento politico che i Socialisti vogliono fare.
Nel frattempo sono andato a riascoltare alcuni contributi del convegno che la Direziona Nazionale (vera) del PSI (vero) fece a Brescia nel 1990. Per chi volesse qui c’è il link.
Aspetto il vostro contributo.

Grazie
Franco Spedale

Contributi del Convegno 1990

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