Archive for agosto, 2010

ago 24 2010

FORZA ITALIA E PDL

Published by AngelinoMasin under Generale

Il lungimirante progetto politico di Berlusconi, nasceva nel 1994 ed aveva come scopo, per noi condivisibile e appassionante, di opporsi al tentativo restauratore che vedeva come alleati i comunisti di allora, i cattolici di sinistra rappresentanti della Cei, e i giacobini giustizialisti. Quelli che avevano ucciso , insomma, Craxi e Moroni: politicamente ed umanamente. Si sconfisse la gioiosa macchina da guerra e per Berlusconi iniziò un calvario politico, nonostante la vittoria elettorale, innescato da una magistratura quanto mai partigiana ed antipopolare ( se chi ha i voti rappresenta il popolo… ). In circa 15 anni il Cavaliere non ha voluto, però, creare un Partito, un ideologia. Per il cervello che gli si può riconoscere, non è stata una dimenticanza nè una incapacità… Non lo poteva fare. Troppe anime e scuole di pensiero. Nel corso degli anni, poi, lo spirito libertario che Forza Italia emanava ai suoi albori, si è decisamente afflosciato e l’immagine laica che ne derivava si è, nel tempo, appannata.
Non era più la corsa iniziale nei campi di quà e di là ( della politica ), purchè” uniti sì ma contro il P. c. i. ” … Alla fine anche per il buon Silvio il problema del ” Centro ” ( che esiste solo in Italia, come il Vaticano… ) si è posto. Non ha arginato al suo interno il partito degli affari ( anzi forse subendolo ) e diventando sempre più uomo di governo ( si pensi, ad esempio, alle energie profuse per l’Aquila ), ha dovuto tralasciare la leadership del partito, in maniera diretta, voglio dire. Troppo debole ( volutamente ? ) la triade Verdini Bondi La Russa, troppo deboli le caratteristiche del POLITICO in Silvio Berlusconi : insomma, grande Premier ma mediocre Leader.
Da questa carenza/assenza sono nate tutte le attuali difficoltà dell’area di centrodestra riformista. Il ” Lungimirante ” progetto sì è involuto su sè stesso ( Berlusconi ) ed alla lunga la POLITICA ha reclamato. Poteva farlo più d’uno ovverossia quanti fossero espressione e rappresentanza di una ” linea politica ” di una storia, di una ideologia… Rotondi, Nucara, Caldoro, Casini, Fini… Coloro, insomma, che a differenza di Cicchitto, Sacconi, Brunetta, Boniver, ed altri ex socialisti, avevano tenuto duro per salvare una bandiera, un’idea, un simbolo. Casini, di scuola Dc, se n’è andato… gli altri non hanno avuto il coraggio o l’imprudenza… ” Primum vivere deinde philosophari “… Adesso Fini, dopo ripetute richieste inevase ed ascoltate, in rispetto e coerenza ad una ” giustezza della politica “ed alla sua scuola di pensiero, ha deciso di prendere le distanze, di chiedere chiarimenti per sapere e capire se quel progetto lungimirante ha ancora gli stessi obiettivi ( che è cosa diversa dal realizzare il programma di Governo… ). Il NPsi di Caldoro poteva convenire oppure no, abbozzare, proporsi nella questione, sollevare il problema.. Ancora una volta felloni, se il nostro progetto non era solo quello di diventare Berlusconiani, ancora una volta coerenti se l’intendimento era solo quello di avere, comunque, un posto, seppure in fondo in fondo nel salone di Palazzo Grazioli.
Mi chiedo se esista ancora per la nostra dignità di vecchi socialisti la necessità di assecondare comunque un progetto che se aveva significato e speranza nel 2007 ( Congresso elettivo di Caldoro e tesi relative ), ad oggi non ha ancora avuto un’assise di aggiornamento e di verifica !!! Dov’è finito l’orgoglio socialista ?
L’iniziativa di Fini e la dichiarazione di voto di Chiara Moroni rappresenta per noi the last train…
Non ho capito se l’iniziativa di Di Trapani, la pomposa e deferente lettera al Presidente, sia stata concertata con Spedale. E’ difficile, purtroppo, che il gatto e la volpe…ma se il senso della dichiarazione del Vicesegretario laddove dice ( più o meno ) ” i termini di una risposta si riterranno scaduti alla riapertura delle Camere “… beh, possono intendersi quanto meno come un warning… che verificandosi darebbe il via a… ?
Molto più auspicabile un nostro sostegno a Chiara Moroni, nello spirito che la sua dichiarazione non ha lesinato di fare capire.
Più contorto per me pensare che sia tutta una manfrina per non mettere in difficoltà il Governatore della Campania, il solito atteggiamento da vorrei ma non posso; la tiratina d’orecchi a Barani… ( perchè il Segretario Nazionale, caro Franco, quando mai si è manifestato ? ). Molto più politico sarebbe che gli attuali sommi dirigenti del NPsi avessero la forza ed il coraggio di convocare un assemblea nazionale per valutare ” politicamente ” la posizione di Chiara Moroni e di seguirla..
Il resto – come la lettera deferente  o la riproposizione della questione socialista che non interessa a nessuno – solo manfrina, chiacchere e, forse, ipocrisia.

One response so far

ago 23 2010

Nuovo PSI: riformulare l’alleanza!

Published by Redazione under Generale

Il mese di riflessione, quello della pausa estiva sta volgendo al termine. Tra poco si riprenderà a 360° l’attività politica.
Quello cui abbiamo assistito adesso è solo l’inizio di una stagione dal futuro incerto.
Elezioni? Governo di coalizione? Nuovo partito di Fini?
Tutti interrogativi cui è difficile azzardare una previsione.
Di certo vi sono alcuni fatti, che hanno modificato natura e struttura del PDL.
L’espulsione di Fini e la costituzione di un gruppo autonomo di FLI alla Camera e Senato ha rimescolato le carte; si sono verificati dei vertici del PDL e sono stati stilati dei punti programmatici.
Sono consapevole della debolezza strutturale e numerica del Nuovo PSI, non di quella Politica, ma mi chiedo se qualcuno di noi è stato interpellato o convocato o ha partecipato ad alcuna delle riunioni.
E se ciò non è avvenuto, tutto questo ha e avrà un peso ed un significato politico o no?
Persino Rotondi, si è lamentato della mancata partecipazione e noi?
Settembre è il mese decisivo; Di Trapani ha scritto una lettera al Presidente, nella quale chiede per nome e per conto del Nuovo PSI un incontro.
Aspettiamo il tempo ragionevole della riapertura delle Camere, poi credo che il tempo sia scaduto.
Da troppo tempo il Partito vive in uno stato di coma che tende sempre più ad essere irreversibile.
Mai una volta dal 2007, hanno in cui faticosamente ho contribuito con altri a riprendere il percorso che ci era stato scippato, abbiamo espresso posizioni politiche realmente Socialiste.
Il silenzio assordante è stato così preponderante che persino all’interno delle strutture è scemato qualsiasi dibattito e sono emerse invece liti e contrapposizioni devastanti e deleterie.
Il nostro rappresentante alla Camera dei Deputati (ammesso che sia ancora Nuovo PSI e non PDL, poiché in numerose occasioni ho percepito come se ritenesse chiusa la parentesi del Nuovo PSI), quando interviene è sempre per trovare uno spazio di propria visibilità e mai per un’iniziativa politica.
Il gruppo dirigente non conosce le strutture periferiche né i suoi dirigenti.
Né d’altra parte la situazione appare essere migliore nel PDL.
Il governo con una cospicua presenza di ex socialisti, si sta caratterizzando come un Governo in cui lo spirito Laico e riformista viene costantemente mortificato.
Stupore e sbigottimento hanno suscitato in me le posizioni di Sacconi o di Cicchitto, che mostrano sempre più una cultura “catto-popolare” e sempre meno liberal-socialista-riformista.
Qualcosa noi del Nuovo PSI dobbiamo fare, tanto più se vi può essere l’ipotesi delle elezioni anticipate.
Gli spazi che si stanno aprendo sono numerosi, è possibile riprendere il filo del discorso con il PSI o almeno con la sua parte che rifiuta di costruire un’alleanza con Vendola.
I Socialisti sono da sempre stati dei liberi pensatori, hanno da sempre combattuto per le riforme, per rendere il nostro un Paese più libero e moderno.
Credo che il percorso debba ripartire da qua.
Dalla nostra autonomia intellettuale, dalla capacità di farsi rispettare, dalla libertà di pensiero; non credo che abbia ancora un futuro una politica di opportunismo.
Il primo passaggio è trovare una soluzione nella gestione del Partito, poiché gli impegni del nostro Segretario sono tali da renderlo per lo più occupato su altre questioni.
La soluzione va trovata negli attuali assetti, ma certamente non è ipotizzabile alcuna forma di vicariato, che significherebbe l’apertura di un conflitto senza pari.
In secondo luogo, la ripresa di un’azione politica chiara e precisa, con una riformulazione delle interlocuzioni.
E cioè se vi è il PDL di cui noi siamo cofondatori, non possiamo essere emarginati, nel caso contrario, non possiamo stare ancora una volta colpevolmente zitti.
Tutto questo ammesso che si voglia tenere ancora vivo il Partito, perché in caso contrario sarebbe necessario convocare un congresso di scioglimento.

Franco Spedale
Vice Segretario Nazionale
Nuovo PSI

One response so far

ago 21 2010

lettera al Presidente Berlusconi

Published by Redazione under Generale

Caro Presidente,
gli accadimenti degli ultimi giorni che tentano di modificare in modo rilevante gli scenari politici interni ed esterni al Popolo delle Libertà, inducono ad una riflessione di cui vorrei renderLa protagonista per assecondare la realizzazione del Suo lungimirante progetto politico del PDL.
Il patto fondativo del Popolo della libertà, così come sottoscritto da tutti i cofondatori, scaturisce dalla esigenza di dare vita ad un nuovo soggetto politico, ispirato ai valori riformisti e liberali già presenti nelle democrazie occidentali avanzate, aperto ed inclusivo delle diverse tradizioni e sensibilità politiche ed in grado di salvaguardarne le identità e le autonomie.
Su queste premesse da tutti condivise all’atto della fondazione, la mancanza di unità riscontrata e le diverse posizioni assunte da alcuni autorevoli esponenti del PDL rendono indispensabile e urgente rilanciare lo spirito originario del Popolo delle Libertà, valorizzando le diverse identità politiche anche sotto il profilo organizzativo.
In punto politico occorre occupare quello spazio che opportunisticamente potrebbe essere occupato da chi contrariamente a Lei non ha saputo difendere queste identitarie tradizioni. A tale scopo sembra produttivo ipotizzare il significativo apporto che possono dare alla comune causa il Nuovo PSI di Stefano Caldoro ed il PRI di Francesco Nucara, cofondatori del progetto PDL ed in linea con gli accordi fondativi, non solo sul piano numerico, ma anche e specialmente in termini contenutistici.
Sulla scorta di quanto rappresentato, Le sarei grato di un incontro.
Distinti saluti
Roma,5 agosto 2010

Antonino Di Trapani
Coordinatore della Segreteria Nazionale
Responsabile Ufficio Nazionale Organizzazione

2 responses so far

ago 10 2010

NUOVO PSI E FLI

Published by AngelinoMasin under Generale

Il Nuovo Psi è obiettivo diverso dall’area liberalsocialista. Ovverossia la difesa del Nuovo psi è cosa diversa dalla difesa dell’area politica che posso e possiamo sentire ancora nostra in quanto rappresentativa dei ns. ideali e della ns. passione politica.
Il Vicesegretario nazionale Npsi Spedale continua a parlare di Nuovo Psi, Chiara Moroni di ” spunti riformisti ed innovativi ” presenti in Fli. Premetto che starò con Spedale fino all’ultimo, insistendo, come ho già fatto, che tentare ” di salvare la sigla ” ( il simbolo del NPsi ) possa essere operazione inopportuna ed italianamente velleitaria.( Chi li caga più i socialisti elettoralmente parlando ? e senza dietrologie e retaggi ideologici : quante cose ” da socialista ” ha detto e difeso ultimamente Fini ? ). Più d’una, mi pare. Dunque sono per sostenere queste idee socialiste e non già i socialisti senza idee.
Caricare sulle spalle di Chiara ” il cadavere ” politico del Npsi potrebbe essere un errore, anzi per me lo è. Ribadisco a Spedale : salvare il simbolo per che cosa ? Lo utilizzeremmo alle prossime votazioni ? Politicamente sarebbe plausibile ? O ancora una volta l’unico risultato sarebbe di dire ” esisto ” davanti al nostro specchio e nessuno che ci segue ? La vanità non è ” politica “. Il pragmatismo, invece, sì. Batterci ancora per risultati da prefisso telefonico non è ” politico “. Sostenere e far crescere ” le idee socialiste ” sì. Io non divento finiano, ma trovo che ultimamentte il Presidente della Camera e quanti lo hanno stroicamente seguito, la pensino come me su molte questioni. E se anche Fini ne dubita o non lo ammetterà, volente o nolente le sue idee di questi ultimi tempi, sono idee ” socialiste “.Insisto : non idee da Psi o Ps o Nuovo Psi ( poveri noi … ). Ma proposte ” riformiste ed innovative ” come ha dichiarato la ” compagna ” Moroni, figlia di Sergio.
Per questo personalmente ho già deciso di aderire e sostenere Fli ! E, anche in questo, in perfetta sintonia con Chiara, intendo partecipare da subito a questo nuovo progetto ” riformista ed innovativo ” che rappresenta Fli. E’ in tale prospettiva che accolgo l’invito di Spedale di instaurare ed incentivare un dibattito tra noi. Ma per quanto mi riguarda l’analisi e la scelta le ho già fatte è dirò a Chiara, se mi sarà possibile, che per realizzare una società sempre più riformista progressista laico e garantista, oggi vale moltissimo di più il suo solo nome e cognome che non l’intero (?) Nuovo Psi.
( Se poi qualcuno pensa che il Nuovo Psi va salvato per la testata giornalistica ” Socialista Lab ” ed il contributo statale che ne deriva… Beh, non mi interessa, proprio sono fuori da queste ottiche che anzi mi fanno un pò… ).
Tornando alle cose serie, ci sto e ci sono per diventare ed essere protagonista nella politica del Fli.
Ed all’uopo mi attiverò per realizzare al più presto una riunione-incontro dei ” Socialisti innovativi sostenitori del Fli ” del Nord Italia. Spero ci sia anche Chiara e… anche voi. Possiamo dare ancora molto alla crescita sociale del nostro Paese, sia in termini di proposte sia in termini di comportamenti politici, più all’interno del Fli che non restando nel NPsi. In rispetto al nostro senso civico non possiamo rifiutare questa occasione. Anche i ns. figli ce lo chiedono e non ci perdonerebbero la vanitosa riluttanza.
Un abbraccione a tutti ( e aspetto critiche obiettive e costruttive ).
Angelino Masin
( ex segretario regionale veneto Npsi
Presidente Associazione Veneta Socialisti liberali del Nord
Co-Presidente Circolo Generazione Italia “Giorgio Gaber ” di Rovigo )

No responses yet

ago 07 2010

Il NUOVO PSI E LA DANNATA QUESTIONE SOCIALISTA

Published by Redazione under Generale

Il passaggio della Moroni in FLI ha riaperto il dibattito e l’interesse attorno all’area cosiddetta Socialista.
Se prima di mercoledì si poteva pensare che il PDL potesse rappresentare anche i Socialisti che non avevano voluto partecipare alla coalizione con la Sinistra, adesso si apre un nuovo capitolo.
È il PDL il contenitore adatto per la crescita e lo sviluppo dell’area Socialista?
Indubbiamente in questi ultimi due anni non è che il PDL sia emerso per i valori LAICI, anzi tutt’altro.
Abbiamo assistito alla conversione di Sacconi, alla sparizione di Stefania, alla teorizzazione dell’adesione al PPE da parte del Lombardiano Chicchitto; né il Nuovo PSI si è fatto notare per questioni rilevanti; anzi il profilo è stato sempre basso, spesso assente.
Molto era ed è comprensibile; il Segretario Caldoro ed il gruppo dirigente aveva il dovere di riaccreditarsi rispetto ad una mal gestione che De Michelis ed altri avevano praticato, ma adesso?
La rottura che il Cavaliere ha pensato di creare con Fini ha due aspetti inquietanti: il primo è che il dissenso non è ammesso.
Questo non è tanto nella cultura del Presidente del Consiglio, quanto piuttosto nella cerchia dei colonnelli ex An che di fatto hanno “conquistato” il PDL.
Il secondo aspetto che desta qualche preoccupazione riguarda una delle motivazioni che sono state addotte nella “epurazione” nei confronti di Fini e cioè che aveva mantenuto una sua organizzazione.
Uno dei fatti preponderanti che hanno condotto il Nuovo PSI a dare la sua adesione al PDL era proprio quello della garanzia del mantenimento della propria identità ed autonomia.
Ma la rottura con Fini apre altri scenari, rispetto ai quali, un partito, se esiste ancora e non si è sciolto, così come invece traspare dalle dichiarazioni dell’ex sindaco di Villafranca in Lunigiana, Lucio Barani, ha il dovere politico, verso se stesso e verso i propri dirigenti di esprimere le proprie riflessioni.
Personalmente no crediamo che si giunga ad elezioni quest’autunno, ma la probabilità che si possa andare nella prossima primavera è molto alta.
E la questione Moroni ha riaperto la “dannata” vicenda Socialista.
Numerosi sono stati gli esponenti del PS che hanno rilanciato verso un progetto che, distaccandosi da Vendola, possa creare nell’area FLI un raggruppamento Socialista, richiamando all’unità tutti gli irriducibili, che non accasandosi ne in F.I. , né nel P.D. hanno mantenuto l’identità e l’autonomia Socialista.
Numerosi sono stati anche gli ex Socialisti che si sono prodigati in critiche nei confronti della Moroni.
Solo il Nuovo PSI è stato zitto o quando ha parlato, per voce di esponenti che non si capisce se rappresentino ancora il Partito o meno, ha riportato volgarità irripetibili.
Il punto non crediamo che sia accusarla o meno di tradimento, le scelte politiche sono tali e sempre frutto di un ragionamento, non le si possono condividere ma le si devono rispettare, quanto piuttosto capire seriamente se il passaggio della Moroni sia davvero una nuova possibilità per riaprire la strada ad una cultura libera-socialista o se invece la vicenda dei Socialisti è per sempre finita.
Se ci dovessimo attenere ai pettegolezzi che Lucio Barani riferisce sulla stampa, crediamo che la storia sia davvero finita.

One response so far

ago 05 2010

Socialisti che fare?

Published by Redazione under Generale

La presa di posizione di Chiara Moroni che abbandona il PDL rivendicando la propria storia, rilanciando l’identità, l’autonomia e l’orgoglio della sua natura SOCIALISTA è la vera novità del dibattito Politico di questi giorni.
Il PDL non è, così come non lo è stato Berlusconi, il raggruppamento in cui un area riformista poteva trovare un suo spazio.
I colonnelli ex AN sono oggi i veri direttori dell’orchestra, e in più occasioni abbiamo visto Cicchitto, Sacconi, Stefania Craxi ed altri rappresentanti della cosiddetta area Socialista rinunciare alla propria identità.
Può essere l’occasione buona per ricreare un cedrto interesse di area?
Il PS di Nencini già avanza proposte…
Ed il Nuovo PSI è rappresentato dalle dichiarazioni di Lucio Barani, oppure ha una sua idea sullo sviluppo del nuovo scenario?
Ragioniamone insieme

One response so far