{"id":53,"date":"2007-04-18T12:19:43","date_gmt":"2007-04-18T10:19:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.partitosocialista.org\/53-le-condizioni-per-l%e2%80%99unita-dei-socialisti-di-mauro-del-bue-e-lucio-barani-deputati-del-nuovo-psi\/"},"modified":"2007-04-18T12:19:43","modified_gmt":"2007-04-18T10:19:43","slug":"le-condizioni-per-l%e2%80%99unita-dei-socialisti-di-mauro-del-bue-e-lucio-barani-deputati-del-nuovo-psi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.partitosocialista.org\/wp\/53-le-condizioni-per-l%e2%80%99unita-dei-socialisti-di-mauro-del-bue-e-lucio-barani-deputati-del-nuovo-psi\/","title":{"rendered":"Le condizioni per l\u00e2\u20ac\u2122unit\u00c3\u00a0 dei socialisti. di Mauro Del Bue e Lucio Barani (deputati del Nuovo Psi)"},"content":{"rendered":"<p id=\"Main_News_Title\">\nIl tema dell\u00e2\u20ac\u2122unit\u00c3\u00a0 dei socialisti, e della conseguente creazione di un soggetto politico diretto erede dell\u00e2\u20ac\u2122esperienza del Psi, \u00c3\u00a8 nella natura del nostro partito. Il Nuovo Psi nasce infatti a Milano nel gennaio del 2001, a un anno esatto dalla morte in solitudine, e lontano dal suo Paese, di Bettino Craxi, che di quell\u00e2\u20ac\u2122esperienza \u00c3\u00a8 stato leader negli ultimi vent\u00e2\u20ac\u2122anni, col proposito, esplicitato nel nome, di rappresentare direttamente quella speranza di rinascita. Da allora ad oggi molte cose sono cambiate. Alla ormai piena rivalutazione politica di Bettino Craxi, che qualcuno vuole addirittura inserire in un Pantheon, passando cos\u00c3\u00ac da una criminalizzazione a una santificazione senza scrupoli, si assiste oggi ad una riproposizione della questione socialista, che viene avanzata non solo dai partiti eredi direttamente del vecchio Psi, ma anche da chi proviene da altre storie e ha fatto della identit\u00c3\u00a0 socialista una questione dirimente nel processo di avanzamento verso il partito democratico. Due obiettivi sono ormai raggiunti nel nostro percorso politico iniziato a Milano: la lettura del socialismo degli anni ottanta, ieri ingiustamente criminalizzata e oggi al vaglio, assieme alla figura di Craxi, di una generale, anche se giustamente non acritica, rivalutazione, e la rinascita di una identit\u00c3\u00a0 socialista che pareva definitivamente seppellita nei tribunali durante il biennio giudiziario. Resta il tema del partito politico. N\u00c3\u00a9 il Nuovo Psi, n\u00c3\u00a9 lo Sdi, gli unici due partiti che hanno voluto assumere una esplicita identit\u00c3\u00a0 socialista, sono riusciti a pervenire ad una dimensione minima soddisfacente, procedendo spesso contrapposti, attraverso alleanze anomale e anche dando vita a liste elettorali senza identit\u00c3\u00a0. La questione dell\u00e2\u20ac\u2122unit\u00c3\u00a0 dei socialisti, nella versione pi\u00c3\u00b9 larga, intesa cio\u00c3\u00a8 come unit\u00c3\u00a0 tra coloro che provengono dall\u00e2\u20ac\u2122esperienza del Psi e coloro che pur provenendo da altre esperienze sono oggi attestati sulla trincea socialista, ha trovato nel recente congresso di Fiuggi dello Sdi un momento di produttivo confronto politico. Noi crediamo che a tale confronto e al conseguente processo costituente che ne deriver\u00c3\u00a0 il Nuovo Psi debba partecipare con le proprie idee, a schiena dritta e senza alcun atteggiamento di subalternit\u00c3\u00a0 o di liquidazione preventiva, come in qualche organo di stampa \u00c3\u00a8 apparso dal resoconto di dichiarazioni che hanno determinato preoccupazione e anche sconcerto tra i nostri militanti. Il Nuovo Psi \u00c3\u00a8 una piccola comunit\u00c3\u00a0 politica, costituita da militanti e dirigenti volontari e orgogliosi di sentimenti di autonomia e di indipendenza politica, rappresentato da due parlamentari italiani e due parlamentai europei, oltre a qualche consigliere e assessore regionale, comunale e provinciale. Una piccola comunit\u00c3\u00a0 orgogliosa della propria autonomia che ha scelto un\u00e2\u20ac\u2122alleanza elettorale con la Casa delle libert\u00c3\u00a0, proprio perch\u00c3\u00a8 la sinistra italiana era a-socialista, venata da cattocomunismo e da spirito giustizialista, ma che nell\u00e2\u20ac\u2122immediato post-elezioni ha deciso di uscire dalla Casa delle libert\u00c3\u00a0, precedendo l\u00e2\u20ac\u2122analoga decisone dell\u00e2\u20ac\u2122Udc di Pieferdinando Casini e che ha ribadito nel contempo la propria collocazione di partito di minoranza parlamentare, nell\u00e2\u20ac\u2122ambito di un gruppo parlamentare autonomo, assieme alla Dc di Rotondi, che sussiste tuttora nonostante manchi una coincidenza di strategia politica, dopo la negativa esperienza elettorale. Dunque tra il Nuovo Psi e le altre forze della futura costituente socialista esiste una differenza di collocazione politica. Crediamo che sia giusto evitare di negare la realt\u00c3\u00a0, cos\u00c3\u00ac come riteniamo che non sia impossibile modificarla. Lo abbiamo sostenuto, lo ribadiamo anche in questo momento. A fronte di un altro governo siamo pronti ad assumere un&#8217;altra collocazione parlamentare, a fine legislatura non escludiamo di poter collocarci diversamente. Il segretario del partito ha spesso subordinato la riaggregazione socialista al cambiamento del quadro politico, sostenendo giustamente la necessit\u00c3\u00a0 di un governo di larghe intese parlamentari, a partire da un risultato elettorale che aveva sancito un sostanziale pareggio tra le due coalizioni. Il problema \u00c3\u00a8 che tale governo di ampie intese \u00c3\u00a8 tutt\u00e2\u20ac\u2122altro che all\u00e2\u20ac\u2122orizzonte, e lo stesso Berlusconi d\u00c3\u00a0 l\u00e2\u20ac\u2122impressione di non voler creare condizioni di crisi al governo Prodi, proprio mentre si accinge a divenire un protagonista di una alleanza con autorevoli esponenti vicini tradizionalmente alla sinistra per la pi\u00c3\u00b9 colossale operazione economico-finanziaria del nostro tempo. Il bipolarismo politico determina un compromesso storico economico-finanziario tra i due veri leader dei due poli. E con questo assume il suo definitivo connotato di bipolarismo \u00e2\u20ac\u0153bastardo\u00e2\u20ac\u009d. E allora che la futura costituente si occupi innanzitutto di questo, della crisi di un bipolarismo che \u00c3\u00a8 bastardo e sta divenendo anche subdolo.<br \/>\nDunque dobbiamo chiedere ai nostri interlocutori che la scelta del nuovo partito sia dichiaratamente anti bipolare e che la nostra preferenza venga attribuita al modello elettorale tedesco, l\u00e2\u20ac\u2122unico che consenta la presentazione di liste di partito, senza racchiuderle in coalizioni che diventano costrizioni e che sono dannose per la governabilit\u00c3\u00a0 del Paese. La preferenza esplicitata a Fiuggi da Boselli per un modello elettorale simile a quello delle regionali, comporta invece l\u00e2\u20ac\u2122accettazione del bipolarismo in cambio di un basso sbarramento elettorale. Se la costituente socialista vuole avere successo deve puntare a un modello che consenta l\u00e2\u20ac\u2122esaltazione delle singole identit\u00c3\u00a0 e la scelta che pi\u00c3\u00b9 volte Lanfranco Turci, come Cesare Salvi, hanno presentato come la migliore, non dipende certo da quella presunta difficolt\u00c3\u00a0 a scegliere uno dei due poli che potrebbe esserci invece addebitata. Il problema \u00c3\u00a8 scegliere un modello ideale per la rinascita delle identit\u00c3\u00a0 politiche e nel contempo non porre la questione socialista sotto lo sbarramento elettorale, dando cos\u00c3\u00ac netta l\u00e2\u20ac\u2122impressione di volere fare solo uno Sdi un p\u00c3\u00b2 pi\u00c3\u00b9 forte, come sostengono di volere evitare all\u00e2\u20ac\u2122unisono Turci e Caldarola. Un\u00e2\u20ac\u2122operazione di questo tipo pu\u00c3\u00b2 e deve invece avere successo se dar\u00c3\u00a0 l\u00e2\u20ac\u2122impressione di procedere attraverso un profondo cambiamento del sistema politico italiano, dove alle collocazioni subentrino le domande di identit\u00c3\u00a0. Certo il modello elettorale non dipender\u00c3\u00a0 che in misura minima da noi, ma noi dobbiamo propugnare un modello coerente con i nostri obiettivi politici e chiamare su questo a raccolta tutti coloro che avvertono la necessit\u00c3\u00a0 di questo rinnovamento di sistema. Noi abbiamo poi un ruolo particolare in un futura costituente al quale non possiamo e non dobbiamo abdicare. Ed \u00c3\u00a8 quello che riteniamo assolutamente strategico, di rappresentare le istanze di quella cospicua parte di elettorato socialista che ancora non \u00c3\u00a8 schierato con questa sinistra ed ha votato per la Casa delle libert\u00c3\u00a0. Questo elettorato va interpretato politicamente e anche dal punto di vista programmatico. Politicamente attraverso un modello capace di resuscitare l\u00e2\u20ac\u2122amore per le identit\u00c3\u00a0 storico-politiche, dal punto di vista programmatico attraverso una grande operazione di elaborazione e di confronto che dovrebbe svilupparsi in una sorta di Rimini 3. Poich\u00c3\u00a9 il richiamo al socialismo \u00c3\u00a8 minimo comun denominatore che mette insieme movimenti e correnti politiche, occorre uno sforzo congiunto di convergenza sulle cose da fare. Non basta il sacrosanto rilancio di una politica della laicit\u00c3\u00a0, in nome delle migliori tradizioni del socialismo liberale e delle grandi lotte di civilt\u00c3\u00a0 compiute nel nome di Loris Fortuna negli anni settanta e ottanta. Certo la laicit\u00c3\u00a0 dovr\u00c3\u00a0 essere un settore decisivo dell\u00e2\u20ac\u2122impianto programmatico del nuovo auspicato partito. E da questo punto di vista non pu\u00c3\u00b2 essere ritenuta marginale l\u00e2\u20ac\u2122adesione dei radicali alla futura costituente. I radicali rappresentano una parte specifica, distintiva e rilevante della storia del socialismo liberale, da Ernesto Rossi, a Fortuna a Pannella. Non c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 battaglia sui temi dei diritti civili che non porti la firma congiunta di un radicale e di un socialista e la stessa esperienza della Rosa nel pugno noi non abbiamo mai contestato per la sua valenza ideale, ma semmai per la sua collocazione politica. Restano i temi della politica estera e della politica economica sui quali pi\u00c3\u00b9 complicato appare l\u00e2\u20ac\u2122approccio con le componenti che provengono da altre storie politiche. Ma anche con costoro \u00c3\u00a8 giusto sviluppare un confronto sulle cose e senza pretendere alcuna abiura politica, pensando al futuro di un socialismo europeo e italiano moderno e rinnovato. Nessuno vuole la riedizione del passato, nessuno pu\u00c3\u00b2 pretendere che rinasca il vecchio Psi. L\u00e2\u20ac\u2122Europa e il mondo cambiano a velocit\u00c3\u00a0 impressionante e i grandi temi del cambiamento climatico e delle energie alternative sono oggi prioritari in qualsiasi programma di cambiamento, rappresentando due emergenze planetarie non rinviabili.<br \/>\nIl percorso dunque che suggeriamo \u00c3\u00a8 il seguente.<br \/>\n1) Evitare la unificazione in due tempi, prima quella degli ex Psi e poi quella degli altri. Non esiste un prima e un dopo. Esiste un confronto con tutti per trovare alla fine l\u00e2\u20ac\u2122accordo con chi ci sta. Dunque nasca un tavolo di confronto con tutti coloro che sono interessati alla ripresa o all\u00e2\u20ac\u2122affermazione dell\u00e2\u20ac\u2122identit\u00c3\u00a0 socialista e sulla prospettiva di creare in Italia un nuovo partito socialista.<br \/>\n2) Portare al confronto la nostra idea, nostra come Nuovo Psi, di autonomia e di identit\u00c3\u00a0, consentita da un modello elettorale come quello tedesco, e costruire sui questo una pi\u00c3\u00b9 ampia aggregazione<br \/>\n3) Promuovere una conferenza programmatica per definire i tratti essenziali di un socialismo del 2000, per darne una versione aggiornata, per un nuovo intreccio tra giustizia e libert\u00c3\u00a0, tra pubblico e privato, tra liberalizzazioni e garanzie, per riformare lo Stato sociale, per fuoriuscire dal \u00e2\u20ac\u0153caso italiano\u00e2\u20ac\u009d sui temi delle libert\u00c3\u00a0 e della tutela dei diritti e rendere l\u00e2\u20ac\u2122Italia un vero Paese europeo.<br \/>\n4) Prevedere un prima fase federativa, per poi fondare il nuovo contenitore da presentare alla prima prova elettorale, quella europea del 2009. Un lavoro di fusione per tappe e per successive chiarificazioni \u00c3\u00a8 assai pi\u00c3\u00b9 utile di una fusione a freddo, che pu\u00c3\u00b2 determinare nuovi e imprevedibili processi disgregativi e generare delusioni incontrollabili.<br \/>\nA queste condizioni, cio\u00c3\u00a8 con le nostre idee e senza rinunciare alle nostre scelte, noi possiamo e dobbiamo partecipare ad un percorso che non \u00c3\u00a8 altro che il nostro percorso tradizionale, quello di unire socialisti riformisti e liberali, di colmare una carenza politica grave nel panorama italiano, quello di riportare l\u00e2\u20ac\u2122Italia alla sua migliore tradizione democratica e di collocarla appieno in Europa.<\/p>\n<p>di Mauro Del Bue e Lucio Barani (deputati del Nuovo Psi)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il tema dell\u00e2\u20ac\u2122unit\u00c3\u00a0 dei socialisti, e della conseguente creazione di un soggetto politico diretto erede dell\u00e2\u20ac\u2122esperienza del Psi, \u00c3\u00a8 nella natura del nostro partito. 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