IDENTITA’ E VALORI

Lucio Barani e Gennaro Salvatore su queste pagine propongono in maniera molto chiara e razionale due iniziative-riforma. Una sul tema della giustizia , l’altra sul sistema elettorale. Rimando i visitatori alla lettura di quelle idee, che, ovviamente, mi entusiasmano. Non aggiungo queste note per entrare nel merito. Mi interessa invece risaltare la “vena” innovatrice, il temperamento progressista, avanguardista, se non mi interpretate erroneamente, dei nostri due validi compagni. In queste dichiarazioni che, per loro, per me e per moltissimi, oserei dire, potrebbero essere quotidiane, io riscopro la mia, la nostra, ” vis ” socialista ! Quel desiderio, quella caratteristica che ci rende battaglieri, precursori, libertari, laici, anticonformisti…etc.

Ricordo, ancora, la recente presa di posizione di Salvatore sulla legge Biagi e la proposta Uilm, Barani al Congresso sulla soppressione del canone Rai, il Compagno Riva sull’Energia,per non dimenticare, diciamolo, che siamo per l’abolizione delle provincie e l’accorpamento dei comuni sotto i mille abitanti ed ancora per una legge per l’avviamento al lavoro dei giovani ( qui Veltroni nel suo programma ha fatto meglio di Berlusconi ) per non dimenticare i diritti civili… Quanto premesso per sostenere  che il nostro socialismo non può estinguersi. Non so come andrà a finire l’attuale vicenda politica italiana, ma, tanto per restare in sintonia con me stesso, ho apprezzato l’atteggiamento di Storace e Casini. Certo che sono i valori e non i simboli a garantire il riformismo, ma non si può vivere di solo calcolo ed opportunismo.

Regge “ amo il rugby e non la nazionale” ?  il calcio e non il Granzette ( squadra di 3a categoria )? La musica e non i Beatles ? Anzi il concetto si rovescia. Ho amato la musica per il Beatles, il rugby per il quindici azzurro, la politica per Bettino Craxi !  Cosa saremmo noi del Npsi senza passione ?  Come possiamo dimenticare le battaglie, le divisioni, i sacrifici, per riconquistare e salvaguardare questo nostro garofano ? Come possiamo congelare, annientare gli entusiasmi e l’adrenalina del Congresso di Giugno ?

La politica è l’arte del possibile, lo so e ne tengo conto. Ma, pur subendone le conseguenze che ci portano al Ppdl, ribadisco che sarà solo una tappa poco gloriosa di passaggio. Cominciamo ad analizzare l’incongruità del bipartitismo in Italia, questo Giano bifronte che non ha niente a che fare con la nostra storia e le nostre tradizioni. L’americanismo di Uolter Justice Veltroni e la sua pretesa di uniformarsi a quella civiltà con la creazione di due grossi partiti di cui il suo ( sic ! ) sarebbe quello democratico, è una bufala informativa e politica. Non capisco perche Berlusconi l’abbia seguito ! Pensate a cosa avremmo realizzato con la Federazione dei Partiti della Libertà ! Mi dispiace, anche se non è determinante, che il Npsi non abbia convocato una direzione da quando Fini, entrandovi, costituì di fatto il Ppdl. Non avevamo e non abbiamo molte chances. Avrei votato e voterò la risoluzione di rinunciare al nostro simbolo con la garanzia di qualche nostro parlamentare eletto. Però ne avrei chiesto la sua visibilità alle amministrative e contemporaneamente l’eccezionalità dell’evento politico. Insomma mani libere sin dal prossimo 15 Aprile. Se il Ppdl è un contenitore elettorale, ma non dobbiamo dirlo, ok. Sssttt!

Sarà noto a tutti la delusione, lo scoramento e la delusione che molti iscritti e tesserati stanno vivendo in questi giorni. Ancora adesso non sappiamo i termini dell’accordo, ( e leggiamo, in fattispecie, quello proposto dal Pd ai radicali- altra mazzata chirurgica al Movimento socialista !..- ) che il PPdl ci avrebbe proposto.. Perchè non ci è dato di approfondirlo ? Forse, manca  a tutt’oggi, anche se Bondi a Pordenone l’ha confermato alla nostra segretaria regionale Lauretta Iuretig. Ci stanno prendendo, raccattando per sfinimento ? Alla fine i margini di trattativa saranno sempre meno e sempre più giugulatori… Come potremo, mi chiedo, rinunciare alla nostra effervescenza, alla nostra creatività politica, alla nostra capacità riformatrice, al nostro sgradito, ai comunisti, protagonismo anarcoide..  Resisterò, alla camicia di forza, ma, per quanto mi riguarda, fino al 14 aprile. Poi come un cavaliere errante riprenderò il cammino del nostro congresso… Sono curioso di vedere cosa succederà in An ad Ottobre. Ridono solo quelli della Lega.La loro identità non si mette in discussione… Le palle del Bossi…Bravo. Ma resto convinto che Berlusconi ha fatto male i conti, che il predellino, come dissi già, è stato ed è un errore politico. Dopo quindici anni di tangentopoli bipolare, peggioriamo col bipartitismo. Premetto già che i nostri voti, che non prenderemo, saranno nella percentuale dei non votanti, delle schede bianche o nulle. L’effetto dell’antipolitica Prodiana, porta ad una sostanziale avversione della politica… Ma c’è una parte sana di chi la fa che oggi è messo fuori gioco dai blocchi economici Mediaset e Cei ( con i loro satelliti ). Mi dispiace solo che quando il Garofano, e quello che rappresenta, rinvigorirà, forse avrò 100 anni. Tuttavia, è chiaro, voterò contro i cattocomunisti, ma attendo di poter riprendere a votare quanto prima pro       qualcosa e possibilmente pro me stesso ( quello che rappresento idealmente ).

In conclusione, superata l’emergenza del prossimo voto, tornerò a fare il ribelle socialista come sempre, amando il Cristianesimo ma non l’apparato e l’arretratezza cattolica, battendomi contro la povertà e non contro la ricchezza, odiando il conformismo della scuola dell’obbligo a discapito di una seria cultura educativa ( complice una categoria di insegnanti scandalosa ),  amando la donna e riconoscendone l’incontrastata superiorità su tutto, fuorchè sui muscoli, stando contro ogni tipo di droga, alcool e tabacco a favore di una sessualità poetica e consapevolmente praticata… Mi fermo dando il resto per scontato, in quanto rappresenta di sicuro anche i vostri aneliti, e i comuni ideali. Tuttavia per dare il mio contributo al prossimo programma o carta dei valori del Npsi, io aggiungo la battaglia ad oltranza contro il sistema bancario italiano ( pensate come ci divertiremmo con il politburo di Veltroni D’Alema, la Bnl il Paschi Siena etc ! ). Per cui il Ppdl, ed i miei rappresentanti in esso, avranno il mio voto. Ma non cederò nè la testa nè il cuore. Se mi va bene mi aspettano ancora trent’anni di sangue e merda! Ma ” THE WALL ”  ( dei Pink Floyd se mi intendete ), no, non fa per me.

 

Angelino Masin

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AngelinoMasin

Nato in Padania ( Rovigo ) nell'anno della Costituente. Si iscrisse al Psi dal 67. Sempre tra i peones, può vantare una carriera politica indelebile e da sempre anticlericocomunista. Insegnò da giovane anche dottrina, ma la religione è cosa diversa dall'apparato cattolico. Eterosessuale. Frequentate facoltà di Economia aziendale a Venezia e ancor prima Psipedagogia a Padova. Ha lavorato in banca e licenziatosi dopo 12 anni di galera ha operato nel settore giornalistico e televisivo. Esperto attualmente ( suo malgrado ) di serramenti.

Un commento su “IDENTITA’ E VALORI”

  1. condivido al 99% ma Masin sei matto noi siamo un cespuglietto e dobbiamo stare nascosti ssssh non devono sapere che esistiamo.E guai a chiunque di parlare o dare delle indicazioni,ordine categorico non esistere.E non rompere le uova a nessuno.

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