FORZA ITALIA E PDL

Il lungimirante progetto politico di Berlusconi, nasceva nel 1994 ed aveva come scopo, per noi condivisibile e appassionante, di opporsi al tentativo restauratore che vedeva come alleati i comunisti di allora, i cattolici di sinistra rappresentanti della Cei, e i giacobini giustizialisti. Quelli che avevano ucciso , insomma, Craxi e Moroni: politicamente ed umanamente. Si sconfisse la gioiosa macchina da guerra e per Berlusconi iniziò un calvario politico, nonostante la vittoria elettorale, innescato da una magistratura quanto mai partigiana ed antipopolare ( se chi ha i voti rappresenta il popolo… ). In circa 15 anni il Cavaliere non ha voluto, però, creare un Partito, un ideologia. Per il cervello che gli si può riconoscere, non è stata una dimenticanza nè una incapacità… Non lo poteva fare. Troppe anime e scuole di pensiero. Nel corso degli anni, poi, lo spirito libertario che Forza Italia emanava ai suoi albori, si è decisamente afflosciato e l’immagine laica che ne derivava si è, nel tempo, appannata.
Non era più la corsa iniziale nei campi di quà e di là ( della politica ), purchè” uniti sì ma contro il P. c. i. ” … Alla fine anche per il buon Silvio il problema del ” Centro ” ( che esiste solo in Italia, come il Vaticano… ) si è posto. Non ha arginato al suo interno il partito degli affari ( anzi forse subendolo ) e diventando sempre più uomo di governo ( si pensi, ad esempio, alle energie profuse per l’Aquila ), ha dovuto tralasciare la leadership del partito, in maniera diretta, voglio dire. Troppo debole ( volutamente ? ) la triade Verdini Bondi La Russa, troppo deboli le caratteristiche del POLITICO in Silvio Berlusconi : insomma, grande Premier ma mediocre Leader.
Da questa carenza/assenza sono nate tutte le attuali difficoltà dell’area di centrodestra riformista. Il ” Lungimirante ” progetto sì è involuto su sè stesso ( Berlusconi ) ed alla lunga la POLITICA ha reclamato. Poteva farlo più d’uno ovverossia quanti fossero espressione e rappresentanza di una ” linea politica ” di una storia, di una ideologia… Rotondi, Nucara, Caldoro, Casini, Fini… Coloro, insomma, che a differenza di Cicchitto, Sacconi, Brunetta, Boniver, ed altri ex socialisti, avevano tenuto duro per salvare una bandiera, un’idea, un simbolo. Casini, di scuola Dc, se n’è andato… gli altri non hanno avuto il coraggio o l’imprudenza… ” Primum vivere deinde philosophari “… Adesso Fini, dopo ripetute richieste inevase ed ascoltate, in rispetto e coerenza ad una ” giustezza della politica “ed alla sua scuola di pensiero, ha deciso di prendere le distanze, di chiedere chiarimenti per sapere e capire se quel progetto lungimirante ha ancora gli stessi obiettivi ( che è cosa diversa dal realizzare il programma di Governo… ). Il NPsi di Caldoro poteva convenire oppure no, abbozzare, proporsi nella questione, sollevare il problema.. Ancora una volta felloni, se il nostro progetto non era solo quello di diventare Berlusconiani, ancora una volta coerenti se l’intendimento era solo quello di avere, comunque, un posto, seppure in fondo in fondo nel salone di Palazzo Grazioli.
Mi chiedo se esista ancora per la nostra dignità di vecchi socialisti la necessità di assecondare comunque un progetto che se aveva significato e speranza nel 2007 ( Congresso elettivo di Caldoro e tesi relative ), ad oggi non ha ancora avuto un’assise di aggiornamento e di verifica !!! Dov’è finito l’orgoglio socialista ?
L’iniziativa di Fini e la dichiarazione di voto di Chiara Moroni rappresenta per noi the last train…
Non ho capito se l’iniziativa di Di Trapani, la pomposa e deferente lettera al Presidente, sia stata concertata con Spedale. E’ difficile, purtroppo, che il gatto e la volpe…ma se il senso della dichiarazione del Vicesegretario laddove dice ( più o meno ) ” i termini di una risposta si riterranno scaduti alla riapertura delle Camere “… beh, possono intendersi quanto meno come un warning… che verificandosi darebbe il via a… ?
Molto più auspicabile un nostro sostegno a Chiara Moroni, nello spirito che la sua dichiarazione non ha lesinato di fare capire.
Più contorto per me pensare che sia tutta una manfrina per non mettere in difficoltà il Governatore della Campania, il solito atteggiamento da vorrei ma non posso; la tiratina d’orecchi a Barani… ( perchè il Segretario Nazionale, caro Franco, quando mai si è manifestato ? ). Molto più politico sarebbe che gli attuali sommi dirigenti del NPsi avessero la forza ed il coraggio di convocare un assemblea nazionale per valutare ” politicamente ” la posizione di Chiara Moroni e di seguirla..
Il resto – come la lettera deferente  o la riproposizione della questione socialista che non interessa a nessuno – solo manfrina, chiacchere e, forse, ipocrisia.

NUOVO PSI E FLI

Il Nuovo Psi è obiettivo diverso dall’area liberalsocialista. Ovverossia la difesa del Nuovo psi è cosa diversa dalla difesa dell’area politica che posso e possiamo sentire ancora nostra in quanto rappresentativa dei ns. ideali e della ns. passione politica.
Il Vicesegretario nazionale Npsi Spedale continua a parlare di Nuovo Psi, Chiara Moroni di ” spunti riformisti ed innovativi ” presenti in Fli. Premetto che starò con Spedale fino all’ultimo, insistendo, come ho già fatto, che tentare ” di salvare la sigla ” ( il simbolo del NPsi ) possa essere operazione inopportuna ed italianamente velleitaria.( Chi li caga più i socialisti elettoralmente parlando ? e senza dietrologie e retaggi ideologici : quante cose ” da socialista ” ha detto e difeso ultimamente Fini ? ). Più d’una, mi pare. Dunque sono per sostenere queste idee socialiste e non già i socialisti senza idee.
Caricare sulle spalle di Chiara ” il cadavere ” politico del Npsi potrebbe essere un errore, anzi per me lo è. Ribadisco a Spedale : salvare il simbolo per che cosa ? Lo utilizzeremmo alle prossime votazioni ? Politicamente sarebbe plausibile ? O ancora una volta l’unico risultato sarebbe di dire ” esisto ” davanti al nostro specchio e nessuno che ci segue ? La vanità non è ” politica “. Il pragmatismo, invece, sì. Batterci ancora per risultati da prefisso telefonico non è ” politico “. Sostenere e far crescere ” le idee socialiste ” sì. Io non divento finiano, ma trovo che ultimamentte il Presidente della Camera e quanti lo hanno stroicamente seguito, la pensino come me su molte questioni. E se anche Fini ne dubita o non lo ammetterà, volente o nolente le sue idee di questi ultimi tempi, sono idee ” socialiste “.Insisto : non idee da Psi o Ps o Nuovo Psi ( poveri noi … ). Ma proposte ” riformiste ed innovative ” come ha dichiarato la ” compagna ” Moroni, figlia di Sergio.
Per questo personalmente ho già deciso di aderire e sostenere Fli ! E, anche in questo, in perfetta sintonia con Chiara, intendo partecipare da subito a questo nuovo progetto ” riformista ed innovativo ” che rappresenta Fli. E’ in tale prospettiva che accolgo l’invito di Spedale di instaurare ed incentivare un dibattito tra noi. Ma per quanto mi riguarda l’analisi e la scelta le ho già fatte è dirò a Chiara, se mi sarà possibile, che per realizzare una società sempre più riformista progressista laico e garantista, oggi vale moltissimo di più il suo solo nome e cognome che non l’intero (?) Nuovo Psi.
( Se poi qualcuno pensa che il Nuovo Psi va salvato per la testata giornalistica ” Socialista Lab ” ed il contributo statale che ne deriva… Beh, non mi interessa, proprio sono fuori da queste ottiche che anzi mi fanno un pò… ).
Tornando alle cose serie, ci sto e ci sono per diventare ed essere protagonista nella politica del Fli.
Ed all’uopo mi attiverò per realizzare al più presto una riunione-incontro dei ” Socialisti innovativi sostenitori del Fli ” del Nord Italia. Spero ci sia anche Chiara e… anche voi. Possiamo dare ancora molto alla crescita sociale del nostro Paese, sia in termini di proposte sia in termini di comportamenti politici, più all’interno del Fli che non restando nel NPsi. In rispetto al nostro senso civico non possiamo rifiutare questa occasione. Anche i ns. figli ce lo chiedono e non ci perdonerebbero la vanitosa riluttanza.
Un abbraccione a tutti ( e aspetto critiche obiettive e costruttive ).
Angelino Masin
( ex segretario regionale veneto Npsi
Presidente Associazione Veneta Socialisti liberali del Nord
Co-Presidente Circolo Generazione Italia “Giorgio Gaber ” di Rovigo )

ANCHE A PADOVA CRESCE IL NUOVO PSI

A Montegrotto Terme presso la sala riunioni del Ristorante amico “ 911 “, si è riunito in serata del 24 Ottobre scorso  il Gruppo Dirigente della Federazione Provinciale del Nuovo Psi di Padova, alla presenza del Segretario Regionale Angelino Masin.

Valutata positivamente l’azione dell’attuale Governo Nazionale, per quanto concerne la politica della Regione Veneto, la Federazione patavina esprime altrettanti apprezzamento e condivisione, dissociandosi, tuttavia, da certe estemporaneità del suo presidente, che, in aggiunta, poco ha fatto e poco fa per dirimere la diaspora del Nuovo Psi Veneto.

Infatti prosegue indisturbato, quasi coperto, l’inganno rappresentato dal Consigliere Laroni, il quale continua a proporsi pubblicamente a nome del Nuovo Psi, quando, di fatto e da tempo, è al servizio esclusivo del Governatore Galan, e, praticamente, membro aggiunto, coi voti dei socialisti-liberali, del gruppo di Forza Italia.

A tal proposito e collegandosi alla costruzione del Pdl, il Nuovo Psi rivendica di esserne uno dei fondatori e respinge il tentato duopolio messo in atto da Forza Italia e An.

In aggiunta, denuncia, in questa regione, un ulteriore ritardo e confusione dovuti alle beghe ed alle divisioni interne dei due partiti sopracitati.

Per quanto riguarda la Provincia ed il Comune di Padova, più che al passato il Nuovo Psi guarda al futuro, augurandosi che le prossime elezioni possano far scaturire nuove maggioranze, per le quali darà il proprio contributo o concorrendo col suo simbolo, dove possibile, in posizione opposta al Partito Democratico, o aderendo direttamente a liste civiche collegate alla Lega Nord.

Resta inteso, comunque, che questa federazione sosterrà, ai livelli comunali, provinciali e regionali, quei partiti e movimenti che propugnano l’autonomia territoriale e la realizzazione del Federalismo.

Il Segretario Provinciale                                                                                                                                                                            Walter Belluco

INTERVENTO DEL SEGRETARIO VENETO ANGELINO MASIN ALLA MANIFESTAZIONE REGIONALE DI CHIOGGIA-VENEZIA DEL 11 10 2008,PRESENTI IL SEGRETARIO NAZIONALE STEFANO CALDORO, IL RESPONSABILE DELLA QUESTIONE SETTENTRIONALE FRANCO SPEDALE ED IL COORDINATORE DI SEGRETERIA ANTONINO DI TRAPANI

L’ULTIMO CORSO DEL NOSTRO PARTITO NASCE CIRCA UN ANNO E MEZZO FA.

DE MICHELIS DOPO LA LISTA UNITARIA QUASI OBBLIGATA DALLA SCISSIONE CON BOBO CRAXI, CON LA DC, DECISE UN ULTERIORE DIETRO FRONT A SINISTRA. NON ERAVAMO D’ACCORDO, IL PARTITO NON ERA D’ACCORDO. IL VENETO, DOVE SETTIMANALMENTE DE MICHELIS RIUNIVA LA SUA CORTE DEI MIRACOLI, ESPRESSE CON FERMEZZA CHE CON GLI EX COMUNISTI NON VOLEVAMO AVER NULL A CHE FARE. PER CUI PARTECIPAMMO CON FERVORE ED ENTUSIASMO AL CONGRESSO NAZIONALE DI GIUGNO CHE ELESSE NUOVO SEGRETARIO NAZIONALE STEFANO CALDORO. POI SEGUI’ IL TEMPO E L’ATTESA DEL NUOVO SIMBOLO E DI UNA NUOVA VISIBILITA’ ED IL NOSTRO ENTUSIASMO PER LA CHIAREZZA E LA LEALTA’ CHE CI DISTINGUEVA ALL’INTERNO DELLA CASA DELLA LIBERTA’,DOVE RAPPRESENTAVAMO, INEQUIVOCABILMENTE, L’ALA SINISTRA, LA PUNTA PIU AVANZATA DELLO SCHIERAMENTO.

POI GLI EVENTI POLITICI MUTARONO RAPIDAMENTE E RADICALMENTE. LA FINE DEL BIPOLARISMO DECRETATA DA VELTRONI CON L’AVVIO DEL PD, CUI SEGUI’,IN CONTRASTO, LA NASCITA DEL PDL, COSTRINSERO NOI, COME TUTTI GLI ALLEATI DEL CENTRO DESTRA RIFORMISTA, A RICOMINCIARE UN ALTRO PERCORSO, UNA NUOVA ERA POLITICA, CHE, IN QUESTO MOMENTO, E’ SOLO AGI INIZI, ANCHE SE POSSIAMO REGISTRARE IL PRIMO CAPITOLO IMPORTANTE DI QUESTA TERZA REPUBBLICA BIPARTITICA: LE ULTIME ELEZIONI, OLTRE A SCONFIGGERE LA COALIZIONE CHE REGGEVA PRODI, HANNO DECRETATO LA FINE DEGLI ESTREMISMI DI DESTRA E SINISTRA.

NON HA RISPOSTA FACILE LA DOMANDA COSA POSSIAMO FARE… CON IL SENSO DELLA POLITICA NON POSSIAMO PERMETTERCI, PER LA FORZA CHE ABBIAMO, DI IMPORRE UNA LINEA. E CON LA STESSA CONCRETEZZA DOBBIAMO APPREZZARE IL NOSTRO ATTEGGIAMENTO NAZIONALE CHE HA INDICATO NELLA ELASTICITA’ DELLE POSIZIONI A SECONDA DEGLI AMBITI TERRITORALI, IL MODO PER SALVAGUARDARE LA NOSTRA AUTONOMIA E LA NOSTRA IDENTITA’.

NEL VENETO L’IPOCRISIA DEL CONSIGLIERE REGIONALE LARONI E L’OPPORTUNISMO DEL PRESIDENTE GALAN CHE DI FATTO SE’ TROVATO UN FEDELE RAPPRESENTANTE DI FORZA ITALIA IN PIU’ ANCHE SE ELETTO CON I VOTI DEL NUOVO PSI, CI HANNO OBBLIGATO ALLA SORDINA, AL VOLO RADENTE, ALL’AUTO OSCURAMENTO: NON AVEVAMO UN RAPPRESENTANTE PER ESPRIMERE LA NOSTRA POLITICA, NE’ POTEVAMO OPPORCI A QUESTA GIUNTA SENZA ESPORRE IL NUOVO PSI ALLA BERLINA DELLA CONTRADDIZIONE, ALLA GOGNA DELLA BATTAGLIA FRATRICIDA.

PUR TUTTAVIA NON ABBIAMO ABBANDONATO LA SCENA E CON LUCIDITA’ E PERSPICACIA, DIREI, ABBIAMO PARTECIPATO DA PROTAGONISTI, VISTI I RISULTATI, ALLE ULTIME ELEZIONI POLITICO-AMMINISTRATIVE, INDICANDO AL NOSTRO ELETTORATO LA VOLONTA’ DI RAPPRESENTARE E SOSTENERE UN’AREA FEDERALISTA DAL VOLTO UMANO,QUALI NOI CI RITENIAMO E A, CUI ANCORA VORREMO RIVOLGERCI!

NON E’ CASUALE CHE LA LEGA NELLA NOSTRA REGIONE SIA DIVENTATO IL PARTITO MAGGIORITARIO.

IL NORDEST HA VOLUTO MARCHIARE ANCHE POLITICAMENTE LA SUA DIVERSITA, LA SUA ORIGINALITA’, IL SUO VALORE SOCIOECONOMICO. SAREI FALSO SE DICESSI CHE MI DISPIACE AVER CONTRIBUITO A QUESTA AFFERMAZIONE IN UNA REGIONE DOVE LE BEGHE INTERNE DI FORZA ITALIA METTONO IN DUBBIO E TALVOLTA LIMITANO LE ULTERIORI POTENZIALITA’ E CAPACITA’ CREATIVE E PRODUTTIVE DEI SUOI ABITANTI.

RESTIAMO, COMUNQUE, ATTENTI AL PROCESSO CREATIVO DEL PDL, RIFIUTANDO CHE POSSA BASARSI E FONDARSI SU UN DUOPOLIO ( FI –AN ).

E’ SU UN NOSTRO CANOVACCIO PROGETTUALE CHE SI E COSTITUITA RECENTEMENTE A VICENZA LA CONSULTA REGIONALE DEI PARTITI MINORI, DI CUI SIAMO PRIMI ADERENTI ASSIEME ALLA DC DI ROTONDI E CHE PRESTO VEDRA’ LA PARTECIPAZIONE DI ULTERIORI PARTNERS CHE NON ABDICANO ALLA LORO IDENTITA’ E – DICIAMOLO – ANCHE ALLA LORO DIGNITA’ !

CI AUGURIAMO CHE DA QUI ALLE PROSSIME ELEZIONI ESISTANO TUTTI I PRESUPPOSTI E CE NE FAREMO, ANZI, CARICO PER DA VITA IN TERMINI PARITARI E POLITICI, AL NUOVO SOGGETTO POLITICO. ANCHE SE, PER DOVUTO REALISMO, CREDIAMO DI DIFFICILE RICOMPOSIZIONE L’UNITA’ INTERNA DI FORZA ITALIA ED ANCHE DI ALLEANZA NAZIONALE, NONCHE’ LO STESSO RAPPORTO TRA I “ SAGGI “ CHE SECONDO IL DUO VERDINI-LA RUSSA DOVREBBE GESTIRE IL NUOVO CORSO DI QUESTO PARTITO..

IL NUOVO PSI RESTA ELEMENTO COSTITUENTE DEL PDL E NON INTENDE ESSERVENE ESCLUSO. CI ADOPEREREMO ANCHE CON GLI ALTRI CESPUGLI PER FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE.

PER LE PROSSIME ELEZIONI, DOVE POSSIBILE CI IMPEGNEREMO A PRIVILEGIARE LA REALIZZAZIONE DI LISTE COL NOSTRO SIMBOLO, PUR NON ESIMENDOCI DAL VALUTARE L’OPPORTUNITA’ DI PRESENZIARE E SOSTENERE NOSTRE CANDIDATURE IN LISTE POLITICAMENTE A NOI VICINE, COME E’ SUCCESSO NEL COMUNE DI VERONA CON LA LISTA TOSI.

ATTENTI AD UNA DELLE CONCLUSIONI DEL NOSTRO ULTIMO CONGRESSO “ PRIMUM VIVERE DEINDE PHILOSOPHARE “, CERCHEREMO DA DARE GAMBE ALLE NOSTRE IDEE, PIU’ CHE IDEE ALLE NOSTRE GAMBE.

CI INORGOLISCE, SIA CHIARO, L’OBIETTIVO DI ESSERE IL PIU’ POSSIBILE VISIBILI COL NOSTRO BEL GAROFANO ROSSO. MA LUNGI DA NOI IL DIVENTARE VANESI.

SUL PIANO INTERNO IL NUOVO PSI VENETO ANNOVERA, DOPO QUELLO ELETTORALE, UN NUOVO SUCCESSO: IL PATTO FEDERATIVO CON UN’ASSOCIAZIONE NAZIONALE I CUI VERTICI E FONDATORI SONO PROPRIO DELLE NOSTRE PARTI.

QUESTE AGGREGAZIONI SONO LA TESTIMONIANZA CHE IL NOSTRO PROGETTO POLITICO, CHE SI RIFA AD UN SOCIALISMO LAICO E LIBERALE, HA ANCORA ATTRAZIONE E VALIDITA’.

AUSPICO CHE TUTTO IL PARTITO, A CIO’ RICONDUCENDOSI, AMPLIFICHI GLI SFORZI PER ACQUISIRE VISIBILITA’, CONSAPEVOLE, COME MOLTI, CHE IL SOLO IMPEGNO ORGANIZZATIVO NON PUO’ BASTARE A CONQUISTARE CONSENSO.

CONDIVO PIENAMENTE, INFINE, L’IDEA DI UNA “ CONFEDERAZIONE DEI PARTITI E MOVIMENTI SOCIALISTI ITALIANI “ OVUNQUE ESSI SIANO.

ANCHE SU QUESTO VERSANTE FAREMO LA NOSTRA PARTE QUI IN VENETO, PER CREARE MAGARI UNA VOCE UNIVOCA SUI TEMI IMPORTANTI ED ATTUALI QUALI LA SICUREZZA, L’OCCUPAZIONE, IL MONDO GIOVANILE, LA SANITA’, LA PRECARIETA DEL LAVORO,ETC., A PRESCINDERE, POI, DA RIPORTARE TALI POSIZIONI IN SCHIERAMENTI CHE PER QUANTO CI RIGUARDA, NON POTRANNO, PER MOLTO TEMPO ANCORA E FORSE MAI, PREVEDERE LA PRESENZA DI EX COMUNISTI E COMPAGNI DI DI PIETRO.

CON L’AUGURIO DI RIUSCIRE A PARLARE PIU’ SPESSO COL SEGRETARIO NAZIONALE, CHE MI PROSPETTO’ A VERONA QUANDO PRESENTAMMO IL SIMBOLO, L’UTILE COLLEGAMENTO SIMULTANEO IN VIDEOCONFERENZA SKIPE CON LE STRUTTURE REGIONALI, E DI POTER CHIUDERE IL TESSERAMENTO OLTRE IL 20 DI OTTOBRE, PROPRIO PER IL MAGGIOR COINVOLGIMENTO POSSIBILE, DELLA NUOVA ASSOCIAZIONE NAZIONALE, FEDERATASI MOLTO RECENTEMENTE, CHIUDO RINGRAZIANDOVI DI ESSERE QUI OGGI, E SCUSANDOMI SE TALVOLTA NON HO RISPOSTO ALLE VOSTRE ATTESE COME VORRESTE, O NON SONO STATO ALL’ALTEZZA DI CERTE SITUAZIONI NEL MODO MIGLIORE. POSSO SOLO DIRVI CHE CHIEDERO’ ALLA MIA PASSIONE POLITICA DI STARE ULTERIOREMENTE PIU’ ATTENTA PER CONTRIBUIRE A PRENDERCI QUELLE SODDISFAZIONI CHE TUTTI NOI , DA ANNI, MERITIAMO.

BOSSI E I SOCIALISTI

“Bossi e’ un uomo intelligente, che sa bene quello che fa: vuol tenere sul filo del rasoio il Governo e riaffermare la propria centralita’ politica. A quelle formazioni politiche a cui e’ rimasto un briciolo di senso dello Stato converrebbe una cosa sola: chiederne le dimissioni e scaricarlo, prima che l’Italia si ritrovi, senza accorgersene, nella medesima condizione dei belgi, una tensione che non possiamo certo permetterci”. E’ quanto dichiara Bobo Craxi, esponente del Partito socialista, commentando i comportamenti del leader della Lega nord, Umberto Bossi. “Le forze ‘antisistema’ – conclude Craxi – rischiano di trascinare questo Paese in una pericolosissima crisi”.
Sull’argomento è intervenuto anche l’assessore regionale socialista della Puglia Onofrio Introna, che ha espresso “solidarietà” a Umberto Bossi – “ Perchè è evidentemente una persona provata da una lunga e debilitante malattia, per le cui conseguenze occorre la massima comprensione. Ma mi chiedo comunque  – ha proseguito Introna – se sia opportuno continuare ad affidare la responsabilità di governo di un’intera nazione a una persona che forse avrebbe bisogno di una visita medica. Visite mediche sono disposte per i conducenti di aerei, tir, treni, macchinari pesanti: non vedo perché non vi dovrebbe essere sottoposto un ministro in carica che ormai quasi quotidianamente si lascia andare a gestacci scomposti e non mantiene un atteggiamento corretto e dignitoso nei riguardi di chi non la pensa come lui”.“Salvo che – ha concluso Introna – il centro destra non ritenga di voler continuare a mantenere Bossi in ostaggio per avere a disposizione qualcuno che dia sfogo ai peggiori istinti di egoismo e intolleranza che vengono dalla pancia dei partiti che compongono la maggioranza di governo. Eppure gli altri partiti del Pdl e lo stesso Bossi forse hanno dimenticato il ruolo degli intellettuali e dei lavoratori meridionali nella storia e nello sviluppo d’Italia – anche nella crescita di una scuola per tutti, elemento unificatore del Paese. Senza di loro, non ci sarebbe stato neppure il Nord inteso come zona sviluppata di un Paese che ha trovato la sua forza solo proprio nell’unità”.

Edizione 141 del 09-07-2008

Il successo di un congresso che non si doveva fare

Resurrezione socialista

di Biagio Marzo

Rino Formica, che è uno che non le manda a dire, aveva affermato ( il Riformista), da par suo, che non

era proprio il caso che si svolgesse il Congresso socialista. Probabilmente, per il fatto che i risultati

elettorali non avevano permesso al Ps di eleggere un gruppo parlamentare e visto che lo svolgimento

delle assise locali non avevano alimentato un dibattito politico. Anzi. Vero è che su parecchie cose

socialiste, ha ragione da vendere, epperò, è stato smentito in pieno, perché, a Montecatini, i socialisti

hanno dato il meglio di sé. Quello che hanno potuto fare e dare nelle condizioni in cui si trovano.

L’handicap di essere fuori dal Parlamento non è una cosa di poco conto. Tuttavia, è venuta fuori in modo

preponderante la voglia di lottare per ritornare sulla scena politica come attori, lungo la tradizione del

socialismo italiano. Si intende in modo nuovo, rompendo i vecchi schemi: non più lotta parlamentare,

ma lotta al fianco del cittadino in carne e ossa. Il che non significa che il Ps non abbia alcune “idee

forza” sul piano del programma di governo, con le quali aprire un confronto tanto con maggioranza

quanto con il resto dell’opposizione. Partito di governo e di movimento, per l’appunto. Per supplire

all’assenza dalle Camere, il Ps sceglie di gettarsi nell’esperienza movimentista, senza allontanarsi

dall’essere sinistra di governo.

Il tutto in chiave autonomista, garibaldina e corsara. Autonomista non come sinonimo di autosufficienza

che porta all’annullamento politico, ma alla libertà di essere fuori dai giochi delle due coalizioni in

campo, spinte artatamente per interessi di bottega al bipartitismo. Il quale è stato issato come bandiera

di combattimento da Berlusconi e Veltroni, perché entrambi, prendendo a pretesto il bene della

democrazia parlamentare e del Paese in particolare, hanno inneggiato al voto utile; insomma, al voto a

una delle due coalizioni. Ragion per cui, hanno svolto la campagna elettorale sull’onda della

semplificazione del sistema partitico, raccogliendo, immeritatamente, una messe di voti a scapito dei

partiti medi e piccoli, anziché approvare una legge elettorale meno oligarchica e partitocratica di quella

in vigore e senza svolgere minimamente un ragionamento politico secondo cui la Grande riforma è la

madre del rinnovamento istituzionale e politico italiano.

Garibaldina nel senso che i “Mille” socialisti rimasti in campo sono forza dinamica, pronti a tutto per

conquistare la terra perduta e per riscattarsi dall’onta delle sconfitte e delle offese subite. Consapevoli,

peraltro, che la loro storia è più grande dello 0,98% acquisito nell’ultima tornata elettorale. Corsara sta

per libertà di alleanze negli enti locali, non avendo nessuno contrattato alcun impegno con nessuno.

Seppure guerra di corsa, il vascello Ps deve navigare in mare aperto, seguendo la rotta riformista: da un

lato il Pd, dall’altro l’Udc, senza sottrarsi al confronto con le altre forze riformiste tra cui quelle di origine

socialista presenti nel Pdl. Argomento, questo, sul quale si è battuto molto Gianni De Michelis e si è

speso Bobo Craxi. Una bella scommessa non c’è che dire e Nencini è cosciente che per vincerla bisogna

partire dalle sfide, che sono il pane del socialismo, senza le quali esso sarebbe un reperto archeologico.

La fine che rischia di fare la socialdemocrazia se non riuscirà a rinnovarsi sul piano culturale, politico e

programmatico. E comunque, è iniziato il periodo post Sdi-Boselli, con la nascita del Ps e con l’elezione

di Nencini a segretario. A Enrico Boselli vanno riconosciuti meriti e demeriti. In primo luogo, per essersi

battuto per l’unità, dopo un lungo periodo di diaspora; in secondo luogo, per non aver accettato il diktat

di Veltroni di passare armi e bagagli nel Pd.

Naturalmente, questo avrebbe comportato la fine della peculiarità, del ruolo e della funzione dei

socialisti italiani. Finché questi sono vivi e vegeti, benché a ranghi ridotti, restano una spina nel fianco

del Pd e non solo. Con l’intento che il sogno possa trasformarsi in realtà al più presto, e che l’Italia abbia

bisogno di socialismo. I demeriti di Boselli. Soprattutto uno: di aver insistito su una linea politica che

non era nel Dna del socialismo italiano. Piuttosto che rubarla senza successo a Pannella, avrebbe potuto

riproporgli la Rosa nel Pugno, facendo di necessità virtù. Comunque sia, già i buoi erano scappati dalla

stalla. Alla fine i socialisti soli soletti e i radicali in un compagnia. Una compagnia scomoda, quella del

Pd, e fuori dalla loro cultura politica, ma comoda per essere eletti e per affermare, dopo le elezioni, di

essere una delegazione nel Pd. Come se il Pd fosse una sorta di Onu. A Boselli va addebitato un altro

demerito. Il fallimento della Costituente prodromo del flop elettorale. E qui c’è la responsabilità

personale anche del comitato costituente, che ha lasciato fare e disfare a Boselli come ha voluto, senza

mai opporsi, compresa la sua candidatura alla premiership.

Un comitato che ha peccato di deficit politico e di una visione strategica d’insieme sul futuro della

questione socialista. Vale o no la pena battersi per le sue idee? Invece di volare alto, si sono viste le

prime smagliature nelle “Primarie delle idee”. Un Convegno di cui non è restata traccia. A Montecatini,

proprio per la conduzione della Costituente, gli esponenti più in vista hanno lasciato le penne. Tutto il

potere ai soviet, senz’altro. Le luci si sono spente sul congresso di Montecatini ed è stato merito di

Riccardo Nencini aver saputo dare vigore all’azione e all’iniziativa socialista, vigore di cui, per la verità,

si sentiva da molto tempo bisogno. Dopo Montecatini il Ps è entrato, finalmente, nel mercato politico e si

appresta a essere competitivo. Dio ce la mandi buona.

 Da L’Opinione

RIPRENDERE IL CAMMINO. SIAMO SOLO ALL’INIZIO.

Ho apprezzato l’intervento di Antonino ( Di Trapani ) e, se può avere un significato, sono d’accordo con lui, non solo per quello che esprime, ma per il significato che ha e che intende dire, quello che esprime ( anche se il clinch della critica a Boselli, ma aggiungerei De Michelis e Del Bue, è ormai pleonastico ed insufficiente. Come la coperta corta di Linus… ). Per cui, protesi soprattutto a migliorare noi stessi, più che criticare gli altri, e forti di un successo ulteriormente amplificato dalle nostre intuizioni politiche Venete e Siciliane (apparentamento con i Movimenti Federalisti territoriali ), necessita, secondo me, che da qui si parta per ridefinire una identità che langue ed una esistenza che … non esiste. Per il primo aspetto sarà quanto mai necessaria una conferenza programmatica nazionale, sul secondo un’attenta valutazione dei prossimi passi istituzionali. Mi riferisco alla collocazione Parlamentare dei nostri deputati eletti: nel Gruppo del Pdl o in quello Misto ? I prossimi importanti appuntamenti elettorali delle amministrative 2009 e 2010, necessitano di un ancoraggio, di un riferimento, di un richiamo, ad un soggetto politico nazionale ben identificabile. Per non dimenticare le prossime elezioni europee, con le implicanze di un già dichiarato riferimento al Ppe da parte di Berlusconi e Fini…. Insomma è già tempo che la nostra vittoria elettorale ( il Segretario Nazionale alla Camera dei Deputati ) ed il nostro Garofano diventino notizia da proporre e propagandare pubblicamente ed in ogni ambito possibile. Riconoscendo a noi stessi di essere stati bravi e disciplinati, ora è tempo, dopo il ” primum vivere “, di ” (deinde) philosophare “. Non possiamo più essere un partito fantasma. Abbiamo il grande compito di ricostruire un Movimento Socialista ( Federalista oltre che Autonomista ? ne parleremo ) utile all’Italia ed all’Europa.

Auguri

A nome mio e di tutto il Veneto, al perenne ed inaffondabile mondo Socialista, dal primo degli iscritti all’ultimo dei simpatizzanti, i migliori e sinceri auguri di una sicura Buona Resurrezione.

Angelino Masin

Segretario Regionale

NOTA POLITICA DELLA SEGRETERIA VENETA

 

 

 

Facendo seguito alle risultanze dell’ultima Direzione Nazionale, così come apparse sul sito ufficiale ieri c.m., si è riunita la Segreteria Veneta scrivente per ribadire quanto segue :

 

1)  Si condivide il documento votato all’unanimità in quella occasione, fermo restando che l’unità del Npsi rappresenta un ulteriore sostegno all’iniziativa del nostro Segretario Nazionale;

 

2) Circa l’ultimo comma che recita “ Per quanto attiene alle elezioni amministrative la DN invita le federazioni competenti per territorio a negoziare le alleanze secondo gli  orientamenti definiti nei vari congressi territoriali o dagli stessi organismi preposti a tali decisioni “, la scrivente se ne farà interprete quanto prima promuovendo e realizzando quelle iniziative ritenute più idonee ed opportune per garantire al NPsi i migliori risultati politici, possibilmente acquisibili, per confermarsi e crescere sul territorio. Pertanto, coerenti con la loro storia che li vide fautori e sostenitori delle Regioni e del decentramento dello Stato, il Npsi Veneto appoggerà quelle forze, partiti o movimenti, autenticamente autonomisti e federalisti.

 

 

 

 

 

 

Per la Segreteria Regionale

                                                                             Il Segretario

                                                                            Angelino Masin

                                                              

 

 

DOCUMENTO

( INVIATO IN DATA ODIERNA A MEZZO EMAIL)

Al Segretario Nazionale

e pc ai membri della Segreteria

Loro recapiti

DOCUMENTO

L’apparentamento ufficiale della Dc col suo simbolo al Ppdl

non consente alibi di sorta per richiedere un trattamento paritetico.

La salvaguardia dell’autonomia e dell’identità hanno adesso

margini politici di fattibilità.

I sottoscrittori del presente documento, riconfermando ed allargando la delega esplorativa assegnata al Segretario Nazionale dalla Direzione del 29 2 u.s., invitano ed impegnano lo stesso a realizzare ogni tentativo per conquistare questo importantissimo risultato politico nelle prossime trattative con il Ppdl e Berlusconi in particolare.

Nell’occasione non andrà sottaciuta né ridotta l’importanza della lista di Boselli, che, in nostra assenza, rappresenterà l’unico riferimento visibile per l’elettorato socialista, depauperando, in tal senso, la potenzialità d’attrazione della coalizione di centrodestra progressista.

Nel rifiuto dell’apparentamento, che di fatto ci discrimina, il partito dovrà conseguentemente ricercare, in piena autonomia, quelle soluzioni politiche che privilegino innanzitutto la presenza del suo simbolo e la salvaguardia della sua identità passata, presente e futura.

E’ evidente che qualsiasi rinuncia rispetto a questo mandato creerà, di fatto,i presupposti per un ulteriore scollamento all’interno del nostro partito.

Firmato: Angelino Masin Segretario Veneto; Orazio Adorni Segretario Lombardia; Franco Gaggia Segretario Trentino Alto Adige; Lauretta Iuretig Segretaria Friuli Venezia Giulia; Antonio Pinna Segretario Liguria; Giovanni Bertoldi Segretario Emilia Romagna; Dora Longo Segretario Fed.ne Torino; Endrio Carelli Segretario Fed.ne Milano;Sandro Zaffiri Segretario Marche; Damiano De Punzio Segretario Puglia; Silvio D’Arco Segretario del Lazio;

( alcuni segretari regionali sono stati finora irreperibili; aggiorneremo più avanti sulle ulteriori adesioni )

 DOCUMENTO INVIATO IN DATA ODIERNAL

Al Segretario Nazionale

e pc ai membri della Segreteria

Loro recapiti

 

 

DOCUMENTO

 

L’apparentamento ufficiale della Dc col suo simbolo al Ppdl

non consente alibi di sorta  per richiedere un trattamento paritetico.

La salvaguardia dell’autonomia e dell’identità hanno adesso

margini politici di fattibilità.

I sottoscrittori del presente documento, riconfermando ed allargando la delega esplorativa assegnata al Segretario Nazionale dalla Direzione del 29 2 u.s., invitano ed impegnano lo stesso a realizzare ogni tentativo per conquistare questo importantissimo risultato politico nelle prossime trattative con il Ppdl e Berlusconi in particolare.

Nell’occasione non andrà sottaciuta né ridotta l’importanza della lista di Boselli, che, in nostra assenza, rappresenterà l’unico riferimento visibile per l’elettorato socialista, depauperando, in tal senso, la potenzialità d’attrazione della coalizione di centrodestra progressista.

Nel rifiuto dell’apparentamento, che di fatto ci discrimina, il partito dovrà conseguentemente ricercare, in piena autonomia, quelle soluzioni politiche che privilegino innanzitutto la presenza del suo simbolo e la salvaguardia della sua identità passata, presente e futura.

E’ evidente che qualsiasi rinuncia rispetto a questo mandato creerà, di fatto,i presupposti per un ulteriore scollamento all’interno del nostro partito.

 

Firmato: Angelino Masin Segretario Veneto; Orazio Adorni Segretario Lombardia; Franco Gaggia  Segretario Trentino Alto Adige; Lauretta Iuretig Segretaria Friuli Venezia Giulia; Antonio Pinna Segretario Liguria; Giovanni Bertoldi Segretario Emilia Romagna; Dora Longo Segretario Fed.ne Torino; Endrio Carelli Segretario Fed.ne Milano;Sandro Zaffiri Segretario Marche; Damiano De Punzio Segretario Puglia;  Silvio D’Arco Segretario del Lazio;

( alcuni segretari regionali sono stati finora irreperibili; aggiorneremo più avanti sulle ulteriori adesioni )

 

IDENTITA’ E VALORI

Lucio Barani e Gennaro Salvatore su queste pagine propongono in maniera molto chiara e razionale due iniziative-riforma. Una sul tema della giustizia , l’altra sul sistema elettorale. Rimando i visitatori alla lettura di quelle idee, che, ovviamente, mi entusiasmano. Non aggiungo queste note per entrare nel merito. Mi interessa invece risaltare la “vena” innovatrice, il temperamento progressista, avanguardista, se non mi interpretate erroneamente, dei nostri due validi compagni. In queste dichiarazioni che, per loro, per me e per moltissimi, oserei dire, potrebbero essere quotidiane, io riscopro la mia, la nostra, ” vis ” socialista ! Quel desiderio, quella caratteristica che ci rende battaglieri, precursori, libertari, laici, anticonformisti…etc.

Ricordo, ancora, la recente presa di posizione di Salvatore sulla legge Biagi e la proposta Uilm, Barani al Congresso sulla soppressione del canone Rai, il Compagno Riva sull’Energia,per non dimenticare, diciamolo, che siamo per l’abolizione delle provincie e l’accorpamento dei comuni sotto i mille abitanti ed ancora per una legge per l’avviamento al lavoro dei giovani ( qui Veltroni nel suo programma ha fatto meglio di Berlusconi ) per non dimenticare i diritti civili… Quanto premesso per sostenere  che il nostro socialismo non può estinguersi. Non so come andrà a finire l’attuale vicenda politica italiana, ma, tanto per restare in sintonia con me stesso, ho apprezzato l’atteggiamento di Storace e Casini. Certo che sono i valori e non i simboli a garantire il riformismo, ma non si può vivere di solo calcolo ed opportunismo.

Regge “ amo il rugby e non la nazionale” ?  il calcio e non il Granzette ( squadra di 3a categoria )? La musica e non i Beatles ? Anzi il concetto si rovescia. Ho amato la musica per il Beatles, il rugby per il quindici azzurro, la politica per Bettino Craxi !  Cosa saremmo noi del Npsi senza passione ?  Come possiamo dimenticare le battaglie, le divisioni, i sacrifici, per riconquistare e salvaguardare questo nostro garofano ? Come possiamo congelare, annientare gli entusiasmi e l’adrenalina del Congresso di Giugno ?

La politica è l’arte del possibile, lo so e ne tengo conto. Ma, pur subendone le conseguenze che ci portano al Ppdl, ribadisco che sarà solo una tappa poco gloriosa di passaggio. Cominciamo ad analizzare l’incongruità del bipartitismo in Italia, questo Giano bifronte che non ha niente a che fare con la nostra storia e le nostre tradizioni. L’americanismo di Uolter Justice Veltroni e la sua pretesa di uniformarsi a quella civiltà con la creazione di due grossi partiti di cui il suo ( sic ! ) sarebbe quello democratico, è una bufala informativa e politica. Non capisco perche Berlusconi l’abbia seguito ! Pensate a cosa avremmo realizzato con la Federazione dei Partiti della Libertà ! Mi dispiace, anche se non è determinante, che il Npsi non abbia convocato una direzione da quando Fini, entrandovi, costituì di fatto il Ppdl. Non avevamo e non abbiamo molte chances. Avrei votato e voterò la risoluzione di rinunciare al nostro simbolo con la garanzia di qualche nostro parlamentare eletto. Però ne avrei chiesto la sua visibilità alle amministrative e contemporaneamente l’eccezionalità dell’evento politico. Insomma mani libere sin dal prossimo 15 Aprile. Se il Ppdl è un contenitore elettorale, ma non dobbiamo dirlo, ok. Sssttt!

Sarà noto a tutti la delusione, lo scoramento e la delusione che molti iscritti e tesserati stanno vivendo in questi giorni. Ancora adesso non sappiamo i termini dell’accordo, ( e leggiamo, in fattispecie, quello proposto dal Pd ai radicali- altra mazzata chirurgica al Movimento socialista !..- ) che il PPdl ci avrebbe proposto.. Perchè non ci è dato di approfondirlo ? Forse, manca  a tutt’oggi, anche se Bondi a Pordenone l’ha confermato alla nostra segretaria regionale Lauretta Iuretig. Ci stanno prendendo, raccattando per sfinimento ? Alla fine i margini di trattativa saranno sempre meno e sempre più giugulatori… Come potremo, mi chiedo, rinunciare alla nostra effervescenza, alla nostra creatività politica, alla nostra capacità riformatrice, al nostro sgradito, ai comunisti, protagonismo anarcoide..  Resisterò, alla camicia di forza, ma, per quanto mi riguarda, fino al 14 aprile. Poi come un cavaliere errante riprenderò il cammino del nostro congresso… Sono curioso di vedere cosa succederà in An ad Ottobre. Ridono solo quelli della Lega.La loro identità non si mette in discussione… Le palle del Bossi…Bravo. Ma resto convinto che Berlusconi ha fatto male i conti, che il predellino, come dissi già, è stato ed è un errore politico. Dopo quindici anni di tangentopoli bipolare, peggioriamo col bipartitismo. Premetto già che i nostri voti, che non prenderemo, saranno nella percentuale dei non votanti, delle schede bianche o nulle. L’effetto dell’antipolitica Prodiana, porta ad una sostanziale avversione della politica… Ma c’è una parte sana di chi la fa che oggi è messo fuori gioco dai blocchi economici Mediaset e Cei ( con i loro satelliti ). Mi dispiace solo che quando il Garofano, e quello che rappresenta, rinvigorirà, forse avrò 100 anni. Tuttavia, è chiaro, voterò contro i cattocomunisti, ma attendo di poter riprendere a votare quanto prima pro       qualcosa e possibilmente pro me stesso ( quello che rappresento idealmente ).

In conclusione, superata l’emergenza del prossimo voto, tornerò a fare il ribelle socialista come sempre, amando il Cristianesimo ma non l’apparato e l’arretratezza cattolica, battendomi contro la povertà e non contro la ricchezza, odiando il conformismo della scuola dell’obbligo a discapito di una seria cultura educativa ( complice una categoria di insegnanti scandalosa ),  amando la donna e riconoscendone l’incontrastata superiorità su tutto, fuorchè sui muscoli, stando contro ogni tipo di droga, alcool e tabacco a favore di una sessualità poetica e consapevolmente praticata… Mi fermo dando il resto per scontato, in quanto rappresenta di sicuro anche i vostri aneliti, e i comuni ideali. Tuttavia per dare il mio contributo al prossimo programma o carta dei valori del Npsi, io aggiungo la battaglia ad oltranza contro il sistema bancario italiano ( pensate come ci divertiremmo con il politburo di Veltroni D’Alema, la Bnl il Paschi Siena etc ! ). Per cui il Ppdl, ed i miei rappresentanti in esso, avranno il mio voto. Ma non cederò nè la testa nè il cuore. Se mi va bene mi aspettano ancora trent’anni di sangue e merda! Ma ” THE WALL ”  ( dei Pink Floyd se mi intendete ), no, non fa per me.

 

Angelino Masin

Spleen socialista ( o Blues del Garofano )

Sono le 22.19 di sabato sera. Sono da poco tornato da Milano dove i segretari regionali di Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia,Lombardia, influenzato ma rappresentato, Liguria ed Emilia Romagna si sono incontrati con il Responsabile Organizzativo del Nord, Spedale, e Romiti, presente a nome della Toscana e di Lucio Barani, per discutere del nostro futuro ( futuro ? ). Mi porto a casa l’entusiasmo di tutti noi, incrollabili nel non rinunciare alla nostra identità di socialisti anti cattocomunisti, di credere al nostro modo di pensare e di essere, di vivere e di agire……. C’è volontà, per dare un contributo equo al partito ( al Sud sono più bravi e presenti ), di raddoppiare gli sforzi in iniziative, analisi e proposte per renderci più facilmente individuabili nel panorama politico. Dopo un’ampia discussione ci salutiamo con l’idea di associarci per diminuire la nostra debolezza organizzativa e di confrontarci territorialmente in modo più costante… Accarezziamo, in noi, questa ritrovata ebbrezza romana ( quella del Congresso di Giugno ) che negli ultimi tempi si era sopita, affievolita. Penso ai tre garofani quotidiani nelle tasche di Barani, penso agli sforzi di Di Trapani per dar vita ad una struttura di partito, al Socialista Lab così gradevolmente rinnovato… Penso agli sforzi di tutti… mentre leggo quanto scrive Verrecchia sul sito di Pirrotta ( www. nuovopsi ) a titolo ” Era ora ! “… Ed alla depressione da ( chi ha suonato mi capisce ) post esibizione, ( a milano, in pratica, l’orchestra dei Garofani Regionali ha fatto una grande performance ) si aggiunge, ora, lo scoramento per quell’articolo e le sue parole… E’ irridente, quel pezzo, almeno per il mio sentire. Voglio ancora sperare che siano vere le impressioni di Umberto Caruso, che esistano fino a martedì, cioè,possibilità di correre per il miglior perdente o che, per i meriti dell’Udc, si sia in condizione di presentare il nostro simbolo che stiamo ancora programmando di mostrare in giro ( in Veneto, per dirvi, al Consiglio Regionale, proprio in casa del falsario Laroni, che ancora si fregia del nostro appellativo )… probabilmente a Chioggia, a Porto tolle ed in altre località di voto.. . I giornali, finalmente, cominciano a citarci, ma per beffa sembra quasi un epitaffio… ” nei 13 del Pdl anche il Nuovo Psi… etc. etc ). Ci fanno esistere, dopo averlo atteso da tempo, ‘sti stronzi, per dire che.. stiamo scomparendo. Non mi attrae per niente l’idea del partito unico. Il mio vestito appassionante resta quello del Congresso : la Federazione dei partiti della Cdl. Se il bipartitismo per i rossiporporati è la canna del gas, non capisco questo unformarsi di qua, laddove l’omogeneità della coalzione è senz’altro comprovata e sostanziale… Immagino che Berlusconi abbia incoronato a suo erede, Fini , per farlo così repentinamente decidere il contrario di quanto detto fino a ieri ! Se penso a quanto abbiamo patito per la visibilità e per restare detentori dell’unico socialismo libertario ed autonomo, convinti che Boselli e Del Bue con Zavattieri, sarebberero approdati alla corte del comunista Uolter, beh, per il momento devo ingoiare il rospo che saranno loro, obtorto collo, a fregiarsi di tale titolo. E per quanto mi riguarda sarebbe una sconfitta politica. Mi auguro ancora che ciò non sia, e che proprio questa possibilità convinca il vertice del Pdl ( ormai in due ) ad ostacolare il gettito di voti di là consentendoci di presentaci come socialisti di quà. Un autorevole, quanto amico, rappresentante di Forza Italia del Nord, ad una richiesta di incontro pr le prossime amministrative midiceva… ” Beh, ma ormai cosa serve. Finiamo tutti assieme … ” Sono rimasto così ! Dunque saranno i p…….i di Prodi e D’Alema a tenere aperto un probabile futuro di un qualsivoglia partito socialista ? Sue giù da Roma riunioni di qua e di là, la ricerca spasmodica di un iscritto in più, continue spese di auto treno aerei ( Spedale… ) per imporci, per esistere e tra un pò la fine ? Sposeremo una sicura sopravvivenza ingloriosa ad una incerta morte gloriosa ? Lo chiamano pragmatismo, la filosofia del corto ma sicuro, ma ad esso io rispondo e propongo idealismo… I have a dream..Ho 60 anni ( quattro meno di Mick Jagger e Robert De Niro ) amo ( e suono ) i Beatles e l’hard rock , conferma vivente che la giovinezza non è anagrafica ( pratico senza l’ uso della pillola azzurra… ) e molti under 40 me li bevo. Ce la stavo facendo a convincere i miei tre figli che, nonostante il Cavaliere, i socialisti veri autonomisti e regionalisti siamo noi… Come farò adesso ad impedir loro di sostenre la Rosa Rossa o ( ha solo quindici anni, per fortuna ) la Lega ? Chiedo e confido che fino all’ultimo si insista sull’opportunità politica del nostro Garofano in evidenza sulle schede, come il Carroccio. Se ormai sono troppi nel Pdl i partiti di centro e di destra, tali da renderli doppioni se non triploni, non così è per la rappresentanza laico socialista moderata dove il NPsi è l’unico inconfondibile ed indivisibile riferimento di un’area elettorale all’un tempo storica ed europea. Sarebbe tracotanza fare questo regalo ai nostri avversari. I nostri delegati insistano sull’opportunità politica della nostra identificabilità elettorale.

Angelino Masin

IL NUOVO PSI DEL VENETO PRESENTA IL SIMBOLO

La Federazione regionale Veneta convoca iscritti e simpatizzanti alla presentazione ufficiale del nostro nuovissimo simbolo. La manifestazione avrà luogo il prossimo 12 Gennaio 2008 con inizio alle ore 11.00 presso la Sala Stampa del Comune di Verona. Riconfermando la sua collocazione politica a sinistra nella CdL – che potrà svilupparsi nella costituenda Federazione dei Partiti delle Libertà – l’occasione sarà anche utile per ribadire la nostra adesione ed il nostro sostegno a tutte le Amministrazioni rette da maggioranze di Centro-Destra Progressista, attuali e future.Nell’augurio che l’incontro possa, anzi, rappresentare un rilancio della nostra attività politica in vista delle prossime elezioni amministrative di Maggio 2008, è auspicabile il più ampio coinvolgimento delle strutture e degli Organismi del Partito.Gli iscritti, ovviamente, sono pregati di allargare l’invito a quanti riterranno opportuno.

S. Reg.  Angelino Masin

Ps .- Ha garantito un suo saluto il Sindaco di Verona, Tosi.

IL NUOVO PSI PROTAGONISTA

IL NUOVO PSI PROTAGONISTA

 

Nella debolezza attuale della Costituente Socialista e  nella pusillanimità del suo leader Boselli, che di fatto si vuole distinguere come  estremo difensore di Prodi, esistono ampie condizioni, per noi, di parlare all’elettorato socialista moderato e progressista.

Sottolineare ed evidenziare le incongruenze, le contraddittorietà degli Sdi e degli ex NuovoPsi che, come ultimi  parvenus, hanno causato l’ultima scissione di giugno-luglio scorsi, credo sia, oltre che un nostro compito, per molti aspetti, anche un nostro dovere. Un conto, però, è dirselo tramite questo sito, un altro renderlo di pubblico dominio, con opportune iniziative politiche. Esistono, ancora oggi, troppe incognite per rasentare qualsiasi probabile sbocco delle vicende nazionali.

Ma in relazione alle prossime amministrative di maggio, le regole e le condizioni di voto resteranno quelle note e pertanto ci consta, come partito, di essere protagonisti ed interpreti non solo del nostro pensiero, ma prioritariamente di quanti potranno condividere  il nostro progetto politico e con esso l’alleanza che vorrà realizzarlo. E’ fuor di discussione il mio convinto sostegno alla Casa delle Libertà ed ai partners che non più tardi di alcuni mesi fa hanno sostenuto e condiviso la “mia” posizione anticomunista ed antiestremista, in quella tornata elettorale ! Troverei, poi, inaccettabile una prospettiva socialista che non fosse quella da me votata  all’ultimo Congresso di Giugno ! Il che non prescinde da una sana volontà di “pressione esterna” tale da mettere in difficoltà i ” Costituenti ” nella loro improponibile collocazione a ” sinistra “,  in questo falso centrosinistra.

E’ chiaro che non schioderemo Boselli o Angius… ma quanti loro votanti  presumibili avranno modo di rivedersi ? Spesso si parla di ” analisi “. Se veramente noi caldoriani siamo convinti della nostra linea, orbene perchè non assumere l’iniziativa all’interno della ” questione socialista ” ? Nei molti enti locali dove si andranno a rinnovare le amministrazioni, ipotizzare il recupero di presenze riformiste ancora senza orario e senza bandiera, è, di questi tempi, meno improbabile di qualche mese fa. Non è casuale che a Brindisi, come in Calabria o ad Agrigento il Nuovo Psi abbia registrato, ultimamente, adesioni ed arrivi importanti.

Non si dimentichi che quegli eventi seguirono l’entusiasmo e l’interesse destato dal nostro ultimo congresso. Poi il trend di visibilità ha avuto una flessione e non ci deve bastare nè ritenerlo sufficiente, lo scambio di pareri e le dichiarazioni su Socialistalab ! La politica è un’altra cosa. Ecco perché  proverò fino all’ultimo e continuerò laddove ho già cominciato, a parlare con quelli dello Sdi e gli ex Npsi perchè comprendano l’errore della loro politica e si ravvedano quanto prima dal sostenere ulteriormente coalizioni che con il socialismo non hanno niente a che fare !

Per assurdo vorrei ipotizzare che  Del Bue chiamasse Caldoro per un sano approfondimento onde  traghettare la Costituente tutta, a sostegno di una coalizione elettorale che escludesse vecchi e nuovi comunisti, e ponesse il Pd all’opposizione ! Non sarebbe un successo per il NuovoPsi e la società italiana ? Ed allora perchè non farlo noi se confidiamo nella bontà e valore delle nostre idee e verifichiamo quotidianamente la contraddizione di Boselli ? E’ probabile che a Roma gli Sdi e Costituenti finiranno tra le braccia di Veltroni e D’Alema ( vedi De Michelis di recente … ). Non altrettanto vorranno fare gli iscritti e gli elettori in periferia. E’ a loro che va la mia preoccupazione, è per loro che chiedo l’attenzione e la presenza del Partito.Se l’alleanza con Berlusconi è fuori discussione, mi domando se possiamo fare, forti del valore di questa linea, qualcosa di più.

 

Angelino Masin