NUOVO PSI: CALDORO, PDL NON E’ ALTRO CHE FI CON UN ALTRO NOME =

(AGI) – Olbia, 24 nov. – Il segretario nazionale del nuovo psi, Stefano Caldoro, e’ intervenuto oggi a Olbia all’assemblea regionale del “garofano”, convocata in vista dello svolgimento dei congressi che stabiliranno gli organismi dirigenti del partito. Il popolo socialista che non ha gradito la scelta di Gianni De Michelis si e’ ritrovato nella sala congressi dell’hotel Martini per discutere di futuro, in particolare della collocazione che riguarda il partito dopo l’annuncio di berlusconi sulla nascita della nuova formazione politica che prendera’ il posto di Forza Italia.
“Se si restera’ in una logica bipolare – ha chiarito Caldoro – resteremo dove siamo attualmente, nel centrodestra.
Se invece il sistema elettorale sara’ ispirato al modello tedesco, ci sara’ grande liberta’ di scelta e decideremo al momento opportuno”. Non ci sara’, comunque, alcuno scioglimento del nuovo psi “anche perche’ – ha detto il segretario nazionale – il nuovo soggetto politico non e’ altro che Forza Italia con un altro nome”.
Intanto stasera, alle 17, all’Hotel Melia’ di Olbia, si tiene il congresso provinciale di Forza Italia. (AGI)

CdL: Caldoro, si a nuovi processi ma con nostra identità

“La nostra scelta di campo è stata fatta ed è all’opposizione del Governo Prodi e dell’Unione. Una scelta che abbiamo confermato anche dopo la nascita del Partito Democratico”. Lo ha sottolineato ad Olbia, dove è per incontri di partito, Stefano Caldoro, segretario Nazionale del Nuovo Psi.
“Anche se la Casa delle Libertà oggi è in crisi è stato un errore – sottolinea- aver messo in discussione la guida di Berlusconi. La sua leadership nasce dal consenso della gente e va per questo sostenuta e confermata”.
“Il nuovo partito, anche se nasce da una geniale intuizione, allo stato rappresenta – aggiunge – un rafforzamento di Forza Italia e non ancora una forza che possa coinvolgere tutti quelli che si oppongono a questo Governo ed a questa sinistra”.
“Il Nuovo Psi segue, con la propria identità, il nuovo processo – conclude Caldoro – con forte interesse”.

Ancora un opportunità per i Socialisti

 

Il problema “NON  E’ Se” salvaguardare identità ed autonomia, “ma come”farlo !

 

Siamo finalmente alla fine della transizione, nei prossimi mesi si scriveranno i capitoli e si adotteranno le decisioni che consentiranno il decollo della 2°Repubblica.I socialisti, purtroppo, avranno un ruolo marginale di fronte ai processi in corso, ma sono riusciti, sovvertendo le previsioni ed i calcoli di molti, a mantenere accese  piccole fiammelle, testimonianza di una storia e di una cultura essenziale per la democrazia italiana.Il problema che abbiamo davanti è quello di capire in che modo traghettare nella seconda Repubblica i nostri valori, la nostra storia, le nostre idee, la immutata esigenza che siano scritte pagine di verità sul socialista Craxi e sull’attualità delle sue intuizioni.Come sempre un organizzazione politica ha davanti a se la possibilità di scegliere tra più strade per realizzare i propri obiettivi, e, come sempre, vi sarà disparità di vedute su quella da scegliere, pur partendo dagli stessi presupposti o volendo perseguire gli stessi obiettivi: Scissioni docet.Un confronto sereno e serrato tra di noi ci potrà aiutare a scegliere tutti insieme la strada migliore.Il nuovo Partito proposto da Berlusconi è sicuramente un opportunità di movimento e bene ha fatto il Segretario a sottolinearlo con tempestività, ma non dimentichiamoci che sarà un Partito che guarda al popolarismo europeo, liberal- democristiano più che socialista riformista.Alla stessa stregua, nell’altra metà del campo va prendendo forma un PD che aspira ad essere socialista in gran parte del suo elettorato, ma che socialista non è, e con Veltroni non aspira nemmeno a diventarlo.Se  PD e Popolo delle Libertà riuscissero a tavolino a scambiarsi un po’ di truppe i problemi sarebbero risolti con maggiore celerità, ma questo avverrà naturalmente in un arco di tempo chi sa quanto lungo, ed in questo arco di tempo si può e si dovrebbe sviluppare l’iniziativa politica dei socialisti.Un sistema elettorale proporzionale e senza vincolo di coalizione aprirebbe grandi possibilità di iniziativa, e mai come adesso, a mio avviso, il Nuovo Psi dovrebbe riprendere il forcing sulla necessità di un Partito Socialista che, forte della sua storia, dei suoi valori,delle sue esperienze sappia riempire autonomamente un vuoto che sia Veltroni che Berlusconi tendono ad inglobare all’interno dei loro movimenti allungando oltremisura una coperta già troppo lunga.Non mi aspetto da Boselli nessun sussulto di autonomia, ma non per questo il Nuovo PSI deve rinunciare all’iniziativa politica sul potenziale elettorato socialista e, in ragione di questa convinzione,il Partito dovrebbe attrezzarsi di conseguenza svolgendo una funzione utile non solo alla  salvaguardia della propria identità ma anche funzionale ai disegni dell’alleato che si è scelto. 

                                                                                              Gennaro Salvatore– Napoli-

E´iniziata la terza Repubblica. Con Silvio e con il garofano


La prima considerazione che a caldo m´è venuta tra me e me subito dopo l´annuncio di Berlusconi, è stata ” Che c..o, non sono di Forza Italia, non me lo lavano “, la seconda, sempre d´impulso, ” E´ finita “.
Ho visto Cicchitto in Tv che, a domanda, non sprizzava gioia… La sua è pur sempre una scuola politica socialista…quindi partecipata, dibattuta, congressuale…
Una decisione che sa da detentore di un pacchetto di maggioranza di una società, un´iniziativa unilaterale, improvvisa che impone il chi ci sta ci sta, non può essere condivisa ed ancor meno gradita da un uomo libero.
Sono tra coloro che pensano che il Npsi aveva una funzione in un sistema bipolare, anzi per alcuni aspetti questa anomalia italiana diventava per noi – di Caldoro – una necessità virtù.
Il conio ” a sinistra nella Cdl, la sinistra della Cdl “, aveva pur sempre una sua valuta, un potere di scambio. Nelle trattative già in corso per le prossime elezioni, il nostro tratto era rapportarci e definire alleanza e cooalizione con i partners degli ultimi tempi, con i partiti del Centro Destra Progressista, ed, in primis, tra loro, con Forza Italia.
Orbene tutte le fatiche, molte, e le soddisfazioni, poche, sin qui realizzate, dal venerdì al lunedì scorsi, si sono volatilizzate, disperse, annullate…
Adesso i nostri interloquiti, ci dicono che è tutto bloccato, incerto, rinviato…a data da destinarsi. Non sono tra coloro che entusiamano all´analisi di questa novità Pdl…sia per il come sia per il quanto. Anzi… provo già un pò di malinconia. Perchè quella nicchia che ci stavamo costruendo con caparbietà, coerenza e sacrificio, nell’opinione pubblica di riferimento Cdl,è stata spazzata via.
Leggo in questo sito diverse dichiarazioni al proposito, alcune delle quali ” conformiste “, scontate, similprone… Se è vero, come ci siamo detti al Congresso, che la nostra proposta federativa nella Cdl era stata accolta ed accettata dai partners, quanto meno l´idea di suicidare Forza Italia doveva essere discussa da tutti, ipotizzando un eventuale nuovo soggetto politico che oltre a partire rendesse noto a tutti, l´obiettivo, il punto d’arrivo.
Il richiamo che Berlusconi fa al Ppe, cozza con quanto ho sempre inteso fare ed essere io nel Npsi. E´ evidente che la nuova figura politica lanciata dal Presidente di Fi, mette la parola fine alla Cdl, e apre la fase del bipartitismo.
Cambia tutto, compagni ed amici. Per cui più che mai attinenti e politiche sono le preoccupazioni di Gennaro Salvatore: se tra Pd e Pdl ci potessero essere domani accordi di governo, a tutti i livelli, noi che faremmo ?
La cultura e filosofia del mio socialismo cozza, idiosincratizza con questo partito clericocomunista e quello che vuol rappresentare ! Le favole di “uolter Kennedy de’ noantri “ sono solo fanfaluche.
Sotto batte sempre un cuore leninista ! Nel momento, attuale, in cui non basta più dire Prodi sì, Prodi no, il dibattito giocoforza si allarga. Perchè adesso dovremo discutere su quello che vogliamo fare di questo Paese, quale democrazia politico-economica riteniamo di indicare, dovremo approfondire il concetto di laicità, di forma Stato e di tutto il resto.
Nel mio animo ho sempre ritenuto che il mio socialismo per i tempi attuali fosse il più corrispondente ad una società creata per il bene e la felicità dei miei figli.
Io non aderirò al Ppe e farò fatica a votare qualcos´altro che non sia il mio Garofano ! Pensate, gli scenari futuri potrebbero addirittura creare le condizioni per il nostro ingresso nel Pse ! Un governo Pdl, Udc, Ps, Nuovopsi, Udeur, Liberaldemocratici,Dca, forse i Radicali, non sarebbe la riedizione aggiornata di un Centro Sinistra rafforzato ?
Il nostro ” CentroSinistra ” ! Il nuovo sistema elettorale, che sarà comunque proporzionale ( ed al proposito perchè non dire che riterremmo ancor più valido quello della prima repubblica ? ) rimette in discussione tutto.
Tempo fa in questo partito si discuteva sulla necessità di ” scomporre e ricomporre “.
Orbene, il dado è tratto e l´inizio della terza repubblica avviato. In tal senso, Silvio, siamo con te. Ma se vuoi essere con noi dacci una mano : no allo sbarramento, no al sistema americano, tedesco od altro, bensì il migliore, quello italiano ante1992, quello più libertario e democratico possibile.
Potremo insegnare al mondo anche in questo settore ed invece copiamo da culture, tradizioni e storie cui nulla abbiamo da invidiare. Garantire la libertà di espressione di voto, credo sia una conquista che l´Italia aveva fatto e che poi la battaglia comunista ( quelli del Pd di oggi non altri )- aveva annientato nella spasmodica corsa alla conquista del Potere, con Tangentopoli, con l’eccidio politico del Psi.
Io sono certo che in una politica di alleanze il Pd non andrà mai più al Governo in questo paese ! L´ipotesi bipartitica è l´unica che gli resta per poter sperare… Nelle dinamiche possibili ma anche probabili, nella duplice fagocitazione che avverrà di qua e di là, gli schieramenti si riproporranno, nel tempo, giocoforza ed i pesci grandi mangeranno i piccoli.
Per cui la sinistra estreme confluirà nel Pd e viceversa di qua. Si creeranno – forse – margini di più coesa governabilità ( anche perchè aumenteranno gli irreggimentati ), ma a pagarne sarà la nostra tradizione liberalsocialista, il nostro amore di politica, la nostra identità laicocristiana, la civiltà italiana delle future generazioni.
Sia chiaro, lunga vita al ” liberale” Berlusconi, ma finchè ci sarà la fortuna e la possibilità di un confronto, diamoci l´obiettivo di batterci, da topolino, con l´elefante.
Non possiamo accettare e condividere l´Italia dei blocchi ! Spero e mi auguro che il dibattito interno ci dia convinzione e coraggio per indicare dove , secondo noi, bisogna arrivare salendo sulla corriera del Pdl ! Certamente non ad un´alleanza col Pd.. C´è, nella testimonianza dei molti post di questo nostro sito, dopo una premessa di plauso spesso troppo acritica dell´ atteggiamento di Berlusconi, un richiamo costante alla ” salvaguardia della nostra identità “. Condivido pienamente, ma dobbiamo riempirla questa identità, attualizzandola ai giorni nostri, di contenuti e scelte.
Ricordo ancora, sempre per dar ragione al mio omologo Salvatore, che non dovremo esimerci da trattare e parlare, adesso ancor più, con tutti i partner minoritari della ex Cdl…Sarà da qui in avanti il Pdl che ci rappresenterà nel quadro politico ? L´adesione repentina che abbiamo dato ( che forse non è come sembra, cioè senza se e senza ma ), poteva sì rappresentare il biglietto di salita su un autobus vuoto, dove andavamo ad occupare i primi posti davanti… ma il rischio poteva essere di essere i soli… Guarda caso con noi sono saliti solo i timorosi di non avere neanche una bicicletta…
C´è ancora, e forse più di una settimana fa, spazio per far sentire la nostra voce e quello che intendiamo per la realizzazione delle nostre aspettative. Rappresentiamo o no il vero socialismo riformista, progressista laico libertario etc etc ? Io ci ho sempre creduto, e sono qui per idealità, convinzione e coerenza.
La politica è l´arte del possibile. Facciamo conoscere a tutti gli Italiani, Berlusconi per primo, quello che vogliamo e dove li porteremo ( porteremmo… ). Per sopravvivere, per qualche “tribuna” e due-tre “listini” abbiamo ancora tempo. Anche se sarà ( spero sarebbe ) la fine.
Angelino Masin Segretario regionale Veneto

Cdl: Di Trapani, il Nuovo Psi ha fatto una chiara scelta di campo

“Ancora una volta Berlusconi con la sua iniziativa ha scosso l’intero quadro politico, superando i tatticismi e le titubanze della maggioranza e dell’opposizione. Per quanto ci riguarda il Nuovo Psi ha già fatto con chiarezza la propria scelta di campo nell’ultimo congresso nazionale, e sarà senz’altro disponibile a discutere e valutare le soluzioni più opportune per rafforzare l’opposizione a questa falsa sinistra, salvaguardando la propria identità ed autonomia”. Lo ha sottolineato Antonino Di trapani, coordinatore della segreteria nazionale del Nuovo Psi

PDL: BARANI (NUOVO PSI), CON BERLUSCONI CONTRO POSTCOMUNISTI

PDL: BARANI (NUOVO PSI), CON BERLUSCONI CONTRO POSTCOMUNISTI
(ANSA) – CARRARA (MASSA CARRARA), 20 NOV – ‘Il nuovo psi seguira’ la intuizione di Silvio berlusconi che ha sempre dimostrato di essere innovativo nelle sue proposte’. Lo dichiara Lucio Barani, parlamentare del nuovo psi.
‘Nel 1994 con la sua discesa in campo – aggiunge – scongiuro’ la vittoria della gioiosa macchina da guerra post comunista. Il suo disegno, oggi come allora, si pone come una importante alternativa alla confusa sinistra italiana’. ‘I socialisti autonomisti e riformisti, conservando la loro identita’, seguiranno con attenzione – conclude l’onorevole – l’evolversi del ‘popolo delle liberta”. (ANSA).

Apc-BERLUSCONI/ CALDORO: NUOVO PSI PRONTO A PROCESSO UNITARIO

Apc-BERLUSCONI/ CALDORO: NUOVO PSI PRONTO A PROCESSO UNITARIO
Idea Cavaliere rappresenta importante novità

Roma, 19 nov. (Apcom) – “L’idea di Silvio berlusconi rappresenta una importante novità e merita di essere seguita con forte interesse dalle forze di ispirazione moderata e riformista”.
Lo sottolinea in una nota Stefano Caldoro, segretario nazionale del nuovo psi.

“Di fronte a questa novità – prosegue – il nuovo psi, nella sua chiara identità e nella sua vocazione riformista ed autonomista, parteciperà ai processi federativi ed unitari che si sviluppano nella Casa delle Libertà”.

G8:CALDORO,ANCORA UNA VOLTA EMERGONO LACERAZIONI MAGGIORANZA

(ANSA) – ROMA, 30 OTT – ‘Cosi’ come pensata, la commissione di inchiesta sul G8 sarebbe servita ad alcune forze politiche, in particolare della sinistra radicale, per mettere sotto accusa le forze dell’ ordine, fuori dal contesto specifico e dalle singole responsabilita”. Cosi’ il segretario nazionale del nuovo psi Stefano Caldoro, commenta il no al mandato al relatore da parte della Commissione Affari Costituzionali alla pdl per l’istituzione di una commissione di inchiesta sui fatti del luglio 2001, parlando dell’ennesima ‘lacerazione’ dell’Unione.
‘Sara’ compito della magistratura – aggiunge Caldoro – accertare gli avvenimenti legati al G8 e le responsabilita’ individuali. La polemica tra la sinistra radicale e la restante parte della coalizione in quest’occasione ha assunto toni di particolare durezza’.
‘Ancora una volta – osserva – vengono alla luce le profonde lacerazioni di questa maggioranza, incapace di prendere una posizione unitaria sulle grandi tematiche che interessano il Paese, cosi’ come nelle piccole decisioni’.
‘Questo ennesimo episodio – conclude – conferma il fallimento di un programma onnicomprensivo nato per accontentare le differenti anime della coalizione e che gli stessi firmatari non ricordano piu”. (ANSA).

SICUREZZA: CALDORO, BENE INIZIATIVA DI AN

(ANSA) – ROMA, 12 OTT – ‘L’iniziativa sulla sicurezza di Alleanza Nazionale, voluta da Gianfranco Fini, e’ apprezzabile ed importante’. Lo sostiene Stefano Caldoro, segretario Nazionale del nuovo psi.
‘E’ necessario che la Casa delle Liberta’ incalzi, anche con altre iniziative, il governo Prodi. Un impegno comune della coalizione in Parlamento deve garantire le necessarie modifiche al pacchetto sicurezza. Il rinvio del provvedimento, deciso dal Consiglio dei Ministri di oggi, mette in luce – conclude Caldoro – ancora una volta le contraddizioni di questa maggioranza di governo‘. (ANSA).

NPSI: RENATO SQUILLANTE ADERISCE AL PARTITO DI CALDORO

(ANSA) – ROMA, 27 LUG – Renato Squillante ha aderito al Nuovo Psi, il partito guidato Stefano. Lo rende noto una nota della segreteria nazionale del nuovo psi.
‘Con una lettera al Segretario Nazionale – si legge – l’ex alto magistrato ha ricordato la sua lunga vicinanza ai valori ed alle scelte politiche del Psi ed in particolare ai ‘valori di liberta’ e rispetto dei diritti dell’uomo che hanno caratterizzato il sentire socialista’. ‘Libero come mi ritrovo da seri impegni – scrive ancora Squillante – con l’esperienza, ma anche i limiti che mi derivano dall’eta’ avanzata, mi sento onorato di dare il mio contributo, nei modi che riterrai opportuni, al servizio dell’ideale socialista che dev’essere salvaguardato”.
Il segretario nazionale Stefano Caldoro ha incontrato Renato Squillante ringraziandolo per la lettera di adesione al Partito e rimarcando ‘la profonda esperienza maturata negli anni, non solo come presidente della sezione Gip di Roma, ma anche come consulente giuridico del Quirinale ai tempi di Cossiga e come componente della Commissione Conso di riforma del Codice penale.
Squillante – conclude la nota – ha ricordato l’amicizia che lo legava a Giacomo Mancini e Bettino Craxi’.
L’ex capo dei Gip di Roma era stato condannato il 2 dicembre 2005 dalla seconda corte d’Appello di Milano a 7 anni di carcere per corruzione in atti giudiziari nell’ambito della vicenda Sme.
Ma la Cassazione, il 30 novembre 2006, aveva annullato le sentenze stabilendo che il processo doveva essere ripetuto a Perugia. Con Squillante erano stati condannati in secondo grado anche Cesare Previti e Attilio Pacifico. L’inchiesta aveva visto coinvolto anche Silvio berlusconi: l’ex premier, nel troncone del processo che lo riguardava, e’ stato assolto il 27 aprile scorso in secondo grado. (ANSA).

Solo gli struzzi pensano di cambiare la realtà non guardandola, a meno che…

L’articolo di Pierluigi Battista sul Corriere della Sera di oggi dal titolo “Basta diaspore: salvate i socialisti” ha dato vita ad una serie di precisazioni su chi sarebbe in minoranza nel vecchio Nuovo PSI, ma non ad una riflessione seria e ragionata sull’argomentazioni contenute nel corpo dell’articolo. Che De Michelis, Sottani e sicuramente Verrecchia ed altri, strillino perché, pur non avendo partecipato al Congresso del Midas sono rimasti una esigua minoranza in cerca d’autore, così come aveva, del resto, previsto solo qualche mese fa lo stesso ex Segretario dichiarando ai quattro venti che lui avrebbe aderito alla Costituente anche solo “con i pochi che mi seguiranno”. E’ normale ed è comprensibile tentare di nascondere la realtà “ai pochi che li seguiranno” perché in caso contrario sarebbero costretti ad arrivare alla metà semplicemente nudi. Il tentativo di far apparire quel che non c’è nasce anche dal fatto che nessuno, dico nessuno (neanche Boselli), li accoglierebbe a braccia aperte se anche visivamente non portano nulla in dote. Elencare deputati in cerca di nicchie di sopravvivenza, o Segretari Regionali totalmente staccati dalla base, non basta a camuffare una palese inconsistenza. L’operazione ha tutto il sapore di nascondere agli altri la realtà. Ma se questo è comprensibile, non lo è altrettanto l’aver semplicemente ignorato la riflessione di Battista sul vero obiettivo della cosiddetta “Costituente socialista”. E qua c’è proprio l’atteggiamento dello struzzo che non nega agli altri ma a se stesso la verità. E lo fa mettendo semplicemente sotto la sabbia la propria testa e immaginandosi scenari che esistono solo nel proprio immaginario: Costituente, fine della diaspora, ricomposizione del vecchio Partito Socialista e quindi splendori dell’età d’oro. Battista con la lucidità che lo contraddistingue ha colto il nocciolo dell’annuncio della Costituente che è “l’ultima tappa di un peregrinare senza metà”, e continuando fa la storia non dei socialisti ma dello SDI e delle sue esigenze di sopravvivenza che lo hanno visto passare dall’alleanza con Dini, a quello con i Verdi, alla più recente con i Radicali per imboccare quindi l’affannosa scelta di “scendere repentinamente dall’autobus” dopo il deludente risultato elettorale. Battista parla senza mezzi termini e allusioni di “sospetto della strumentalità e della contingenza”. Perché si vuole continuare a vedere scenari che non esistono? Perché continuare a far credere che tutto può entrare nel calderone inclusi Mussi, Angius e Salvi che pensano invece alla Cosa o Casa rossa? E dello Sdi, senza Del Turco, Marini e quant’altri, che resta? Suvvia compagni, siete troppo intelligenti per pensare di darcela a bere. Viene agitata una bella bandiera che parla al cuore dei socialisti, ma quali sono i veri obiettivi?
Giovanni ALVARO Segretario Provinciale di Reggio Calabria

FINALMENTE CHIAREZZA

Il congresso celebrato al Midas lo scorso Sabato e domenica, rappresente un passaggio storico nella storia del Socialismo Italiano.

E’ stato un Congresso Nuovo, nei modi, nei termini, nel linguaggio, nelle prospettive; e soprattutto chiaro.

La divisione non è personale ma Politica; di strategia.

Da una parte coloro i quali ritengono che vi sia una differenza di sostanza non più riconducibile al vecchio schema destra e sinistra, ma riproducibile con un confronto tra riformisti e conservatori, moderati ed integralisti e ritengono che in questo momento l’area Socialista sia con i riformisti, i moderati, con gli innovatori rappresentati dalla CDL (su questo siamo d’accordo tutti che il centro sinistra non è riformista e nemmeno moderato); dall’altra coloro i quali ritengono che per ridare spazio al rifornmismo socialista lo si debba collocare a sinistra del PD ed a destra della sinistra Radicale.

una divisone difficilmente conciliabile con il sistema elettorale bipolare.

A De Michelis, solo una considerazione; non doveva arriavre così avanti nell’ambiguità.

A noi adesso la necessità di continuare con grande forza il percorso che abbiamo intrapreso, dimostrando di mantenere la nostra identità confermando l’autonomia di pensiero che abbiamo sempre avuto.

SCUSALA.

Un acronimo per dire le tre priorità

SCuola, SAnità, LAvoro.

Tre campi nei quali dobbiamo intervenire per creare un progetto riformista innovatore moderno.

Tre punti nei quali identificare i bisogni da soddisfare

Auguri da Silvio Berlusconi” Calorosi auguri a Stefano Caldoro e agli amici del Partito Socialista nuovo psi”.

Auguri da Silvio Berlusconi

Cosi´ Silvio berlusconi saluta l´elezione di Stefano Caldoro a Segretario Nazionale del Partito, nel Congresso che rilancia l´alleanza con la Casa delle Liberta´. “I socialisti liberali e riformisti hanno fatto, dal 1994, una scelta di campo a fianco delle forze delle liberta´ e del cambiamento che oggi combattono un governo reazionario ed illiberale. Il nuovo psi, che con coerenza conferma la sua posizione, e´ – ha aggiunto berlusconi – parte integrante e costitutiva della Casa delle Liberta´: insieme continueremo nell´impegno per la modernizzazione e le riforme”. (AGI)

AVVIAMOCI AL CONGRESSO SENZA ULTERIORI SPECULAZIONI

 

Quando leggo gli interventi di alcuni iscritti che hanno partecipato solo negli ultimi anni alle vicissitudini del nostro Partito e la cui presenza non ha fatto altro che provocare danni inenarrabili, provo un senso di sdegno che non ha parole.

Tanto più quando gli stessi, dopo aver utilizzato gli stessi sistemi che ora contestano si ergono a censori.

La cosa che fa più specie è certamente il fatto che le regole che gli stessi hanno calpestato in varie e diverse occasioni, solo perché “coperti” da un “superiore”, vengono poi così sollecitamente richiamate quando non aggradano al disegno perverso che hanno in testa.

Credo che assisteremo alla fine del Nuovo PSI, ve ne sono le premesse.

Quando si nasconde il motivo del contendere, o meglio si gioca sull’inganno politico che possono esprimere le parole, certamente si crea confusione e si fa danno.

Mi pare che molti di coloro i quali sostenevamo l’adesione alla FALSA COSTITUENTE, verificando quello che noi da tempo diciamo, e cioè che è un IMBROGLIO, accortisi fuori tempo massimo e quando già il “capo” ha fatto il passo più lungo della gamba, che quella intrapresa è una strada senza uscita, oggi usino tutte le armi, spesso non convenzionali, che possono e sono abituati a usare, pur di non addivenire ad un CONGRESSO che discutendo DEMOCRATICAMENTE, sancirà la linea Politica, la Segreteria e, senza grossi giri di parole, LA PROPRIETA’ DEL SIMBOLO.

Falsare i fatti, contestarli quando non ci aggrada, tenere alto il livello delle discussioni riprovevoli, non è fare POLITICA, ma solo prestarsi a strumentalizzazioni finalizzate a modesti interessi personali.

La discussione è avviata, le regole fissate da una commissione, mi pare vi sia anche la firma di Trillo, correttamente insediata e nominata da un Consiglio Nazionale legittimamente insediatosi con un documento, che anche le prove “televisive” lo confermano, votato all’unanimità.

Evitiamo di creare quindi ulteriori confusioni, cominciamo invece a discutere sulle diverse linee politiche tra chi vuole aderire all’IMBROGLIO della COSTITUENTE, e tra chi invece vuole riaffermare la propria IDENTITA’ E LA PROPRIA AUTONOMIA

Franco Spedale

Direzione Nazionale

Cicero pro domo sua. Antonino Di Trapani

Guardando quanto accade sulla scena politica nazionale, rileviamo che ancora una volta la questione socialista è all’ordine del giorno. Ognuno, però, continua ad interpretarla a proprio uso e consumo.

Certo ci fa piacere la riabilitazione di Bettino Craxi (l’ennesima), questa volta da parte di Luciano Violante, il quale, in un saggio sul PD, pubblicato sul Corriere della Sera, per tutelare il nuovo partito, ancora in fieri ma già in pericolo di vita, non esita a riconoscere la necessità di un chiaro “mea culpa” da parte degli ex comunisti sul sacrificio di Bettino. Violante definisce Craxi il capro espiatorio del colpevole silenzio di un sistema politico che non ebbe il coraggio di affrontare la questione del finanziamento dei partiti, denunciato invece con sincerità dal compianto nostro leader. Solo per il ricordo dei più Violante fu il grande regista di Tangentopoli. Resipiscenze? Anche Fassino intravedendo affinità di analisi sui problemi dell’Italia con i socialisti dà l’ok a Boselli sulla costituente socialista, che sia però funzionale al partito democratico.

Bobo Craxi e Boselli, due potenziali protagonisti della questione socialista, evidentemente non troppo convinti, cercano di accattivarsi con qualche distinguo i loro interlocutori nella marcia verso il PD.

Bobo chiede un rallentamento alla costruzione del PD per consentire ai socialisti di salire sul “carro”. Boselli a parole boccia il compromesso storico tipo bonsai e propone una nuova formazione volta all’affermazione del riformismo italiano, affermando nel contempo di non avere pregiudizi verso il PD. Nel suo “ecumenismo” salva anche La rosa nel pugno, che definisce però “alleanza elettorale”. E l’alleanza con il Nuovo Psi l’ha già dimenticata?

In questa confusione la saggezza impone di rimanere dove siamo stati e dove abbiamo avuto la possibilità di arrivare al 2% alle Europee e di avere un Gruppo Parlamentare alle politiche.

La sinistra che verrà allo stato non è nemmeno all’orizzonte.

Salviamo Identità ed Autonomia, ovvero salviamo la nostra storia e il nostro futuro.

Antonino Di Trapani
segreteria nazionale

Presidente commissione tesseramento ed enti locali